Dilaga l’usura nella Capitale. Sequestrato un imprenditore

Il veleno dell’usura intossica pesantentemente Roma

Imprenditore rapito dai suoi usurai liberato dopo un riscatto, 3 arresti

Preso in ostaggio e rilasciato dopo il pagamento di 35.000 euro da parte della famiglia. I malviventi avevano già pianificato un nuovo sequestro lampo. Sono stati arrestati dalla guardia di finanza grazie alle intercettazioni telefoniche


Sequestrato dai suoi strozzini e liberato solo dopo il pagamento di 35.000 euro da parte della famiglia. Un imprenditore romano è stato tenuto prigioniero da tre malviventi che sono stati arrestati in flagranza di reato dalla guardia di finanza di Roma. Sono accusati di concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione, violenza privata e lesioni personali. I tre, del Tufello, un quartiere periferico della capitale, avevano già pianificato un nuovo rapimento lampo, con le stesse modalità, ai danni di un altro imprenditore strozzato dai debiti. Sono state le intercettazioni telefoniche, oltre alle attività di osservazione, pedinamento e controllo effettuate dai militari del nucleo di polizia tributaria a impedire il nuovo sequestro.

L’imprenditore rapito non riusciva più a pagare un tasso di interesse dell’80 per cento annuo su un prestito che aveva chiesto tempo prima. L’uomo è stato prelevato e tenuto in ostaggio dai tre aguzzini fino a quando i suoi familiari hanno consegnato 35.000 euro di riscatto. Uno dei tre arrestati è stato denunciato anche per coltivazione di marijuana finalizzata allo spaccio. Le piantine di stupefacente ed un quantitativo della sostanza, pari circa a 400 gr, sono state poste sotto sequestro così come l’auto utilizzata per il sequestro di persona. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe De Falco.

(Tratto da Repubblica online)

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