Difficoltà e carenze negli Uffici della Procura della Repubblica di Frosinone

Carenza di personale amministrativo: il procuratore di Frosinone, Margherita Gerunda, si appresta a varare altre contromisure per far fronte a quella che ha definito una «vera e propria emergenza». Dopo il piano di ridimensionamento dei servizi al pubblico, che ha già comportato da maggio la riduzione dell’orario di apertura degli uffici (in particolare del Casellario giudiziario), ora il nuovo passo sarà «l’unificazione delle segreterie dei pubblici ministeri». Ad annunciarlo è stato lo stesso capo della Procura, che ancora spera in un intervento del dicastero competente per il potenziamento dell’organico. «Lunedì (oggi, Ndr) si insedia il nuovo sostituto procuratore, che andrà a ricoprire il posto vacante, ma non c’è un segretario da assegnargli. Ciò significa che avrà non poche difficoltà nel portare avanti il suo lavoro – sottolinea la Gerunda -. Pertanto, vista l’attuale grave situazione dovuta alla mancanza di unità lavorative, sarò costretta a unificare le segreterie dei Pm, in modo che tutti i sostituti, nessuno escluso, possano contare su un assistente. Mi rendo conto che questo cambiamento potrà produrre qualche problema di gestione, ma non posso davvero fare altrimenti».
Poi il procuratore ha aggiunto: «Nonostante abbia più volte fatto presente sia i problemi che attanagliano gli uffici della Procura sia altri disagi derivanti dalla mancanza di fondi per l’attività di cancelleria, a tutt’oggi non è arrivato alcun segnale positivo, la situazione non è cambiata: ci è stato risposto che la pianta organica della Procura è al completo, è adeguata, ma il problema è che tra assenze per vari motivi il personale effettivo è ridotto al limite».
La dottoressa Gerunda, intanto, tra qualche settimana tornerà di nuovo nel centro specializzato di Padova per sottoporsi a ulteriori accertamenti sanitari dopo l’incidente di cui è rimasta vittima qualche mese fa in un bar del capoluogo, dove al posto dell’acqua le è stata servita, per errore, soda caustica. «Questa volta dovrebbe trattarsi di un ricovero breve, probabilmente in day hospital – afferma -. Ad ogni modo, ora sto molto meglio». Tanto, che ad agosto è stat impegnata nel suo ufficio all’ottavo piano del palazzo di Giustizia.

Stefano De Angelis
(Tratto da Il Messaggero)

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