Dietro le attività dei due cravattari arrestati a Sabaudia e San Felice Circeo non c’è la camorra? Un nostro suggerimento ai Carabinieri che hanno operato in questa vicenda

BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI LATINA CONTRO DUE CRAVATTARI ABITANTI A SABAUDIA E SAN FELICE CIRCEO.

UN SUGGERIMENTO AI CARABINIERI!

Un nostro suggerimento ai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina: acquisiscano le deposizioni fatte da una persona di Terracina sia ai Carabinieri di questa città che a quelli di Aversa, deposizioni che potrebbero provare collegamenti fra la nostra provincia e quella campana.

Si tratta di un procedimento che sta seguendo un PM della Procura di Latina e che potrebbe collegarsi con quanto accertato dai Carabinieri nell’operazione che ha portato all’arresto dei due cravattari abitanti a Sabaudia e a San Felice Circeo.

Una vicenda, quella cui stiamo facendo riferimento, abbastanza dolorosa che ha gettato sul lastrico una famiglia.

Una vicenda che mostra, peraltro, quanto siano stretti i collegamenti esistenti, nel mondo dell’usura, fra la Campania ed il nostro territorio.

La scoperta delle attività usuraie nell’area San Felice Circeo, Terracina e Sabaudia, se non si inquadra in un contesto più ampio che vede la partecipazione della criminalità organizzata, può apparire come un fatto di criminalità comune.

Il che sarebbe sbagliato. Dietro a questo fatto, se si scava bene, potrebbero esserci la camorra, o, comunque, soggetti che operano dietro le quinte e residenti in quei tre comuni, sospettati di appartenere a questa.

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