Dicono, dicono, ma solo chiacchiere. Perché i Sindacati confederali non proclamano uno sciopero generale di protesta???

LE FORZE DI POLIZIA HANNO SCIOPERATO.
E’ PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA!!!
QUESTO GOVERNO STA PORTANDO IL PAESE ALLA ROVINA.
POLIZIOTTI, CARABINIERI, FINANZIERI, POLIZIA CARCERARIA, FORESTALE ECC. RISCHIANO OGNI GIORNO LA VITA E PRENDONO STIPENDI DA FAME.
NON PERCEPISCONO UN EURO DI AUMENTO DA ANNI E CI SONO MILIARDI DI EURO CONFISCATI ALLA MAFIA –
QUINDI IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI – COMPLETAMENTE INUTILIZZATI.
RENZI, ALFANO ED INTERO GOVERNO, VERGOGNATEVI!!!
DA QUEST’ALTRA PARTE, ANZICHE’ UNA GIORNATA FORTE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INDETTO DA
TUTTI I SINDACATI CONFEDERALI, SI CONTINUA CON LE CHIACCHIERE: PROTESTE GENERICHE, DOCUMENTI E DICHIARAZIONI SENZA ALCUN SEGUITO PRATICO, FIACCOLATE, “GIORNATE DELLA LEGALITA'”, CAMPER, CHIACCHIERE SU CHIACCHIERE ED ALTRE COSE DEL GENERE, MENTRE LE MAFIE CONTINUANO A FAR AFFARI, LE LEGGI ANTIMAFIA ED ANTICORRUZIONE ANZICCHE’ ESSERE POTENZIATE E RESE PIU’ EFFICACI, VENGONO DEPOTENZIATE. LE TRE CONFEDERAZIONI COSA FANNO???
ESSE RICONOSCONO CHE “MAFIA E’ SOTTOSVILUPPO, FRENO ALLO SVILUPPO, DECRESCITA” E PERCHE’ NON PROCLAMANO UNO SCIOPERO GENERALE DI PROTESTA CONTRO QUESTO COMPORTAMENTO SCANDALOSO DEI NOSTRI GOVERNI, A COMINCIARE DA QUELLO ATTUALE???

DICONO, DICONO, MA COSA FANNO? Legalità Mai abbassare la guardia contro la mafia.
La Cgil dopo l’operazione antimafia in Sicilia: “Non abbassare la guardia, l’arma vincente è rappresentata dal rapporto tra forze dell’ordine, magistratura, istituzioni e società civile”. La campagna “Legalità, una svolta per tutte”
“Quanto accaduto a Corleone dimostra che contro la criminalità organizzata non possiamo permetterci di abbassare la guardia, e che l’arma vincente è rappresentata dal rapporto tra forze dell’ordine, magistratura, istituzioni e società civile”. Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil, in merito all’operazione antimafia partita all’alba di oggi tra Palazzo Adriano (Palermo) e il corleonese, che ha portato all’arresto di cinque persone, tra cui Antonino De Marco, ritenuto il nuovo capomafia in stretto rapporto con Totò Riina. “Dalla vicenda – continua il segretario – emerge un quadro inquietante per la sistematicità e l’organicità con la quale De Marco operava: usura, appalti, ‘educazione’ dei giovani, pizzo e rapporti con la politica”. “La Cgil innanzitutto ringrazia le forze dell’ordine – ci tiene a specificare Fracassi – che hanno condotto con efficacia l’azione investigativa, conseguendo questo importante risultato
grazie alle intercettazioni, strumento spesso oggetto di iniziative parlamentari scellerate che ne vorrebbero vanificare l’uso. “. “A proposito di appalti – sostiene la dirigente sindacale – è urgente recidere i legami che uniscono mafie e politica attraverso il fenomeno, purtroppo diffuso, della corruzione”. “Il Paese ha bisogno rapidamente di una normativa adeguata che, introducendo nel nostro ordinamento il reato di autoriciclaggio e ripristinando il reato penale di falso in bilancio, ci avvicini all’Europa”. “Purtroppo il disegno di legge più volte annunciato dal Governo è ancora fermo – sottolinea Fracassi – e le notizie di modifica del testo originario che circolano non sono rassicuranti”. “L’illegalità è un vero e proprio cappio al collo, che impedisce sviluppo economico, occupazionale e tenuta democratica”. “Per questo – ricorda il segretario – la Cgil ha lanciato una nuova campagna, ‘Legalità, una svolta per tutte’, che a partire da ottobre vedrà la confederazione impegnata in varie iniziative di presentazione delle proprie proposte e in un vero e proprio ‘Viaggio della legalità'”. Un camper attraverserà l’intera penisola, toccando diversi e significativi luoghi. Si partirà il 27 ottobre da Milano, città di Expo 2015, per arrivare fino a Palermo e, a dicembre, a Roma per la tappa conclusiva. “Un viaggio – conclude Fracassi – per raccogliere racconti, ricordi, storie, fatti ed esperienze di vita concreta, e testimoniare il rapporto vitale e indissolubile tra legalità e lavoro”.

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