Diario dei Testimoni di Giustizia – Capi 1: Febbraio 2015 Testimoni di Giustizia a Roma.

L’autore del documento che sotto riportiamo e che riguarda i problemi dei Testimoni di Giustizia se li poteva risparmiare quell ‘annotazione “ Non essendo  rappresentati o accompagnati da nessuna associazione eccc” e quel riferimento alle  associazioni antiracket e non a quelle antimafia.Oltre che l’assenza di un’informazione corretta ,ci  leggiamo un’ingenerosità fuori luogo in quanto l’Associazione Caponnetto é stata sempre presente fisicamente e non solo  alle azioni dei Testimoni di Giustizia.Comunque l’unica giustificazione che egli potrebbe avere é che …….si tratta dell’ultimo arrivato e che ha partecipato per la prima  volta  ad una manifestazione o a qualsiasi altra azione  del Gruppo dei Testimoni di Giustizia.Ma noi siamo abituati a tutto…………,anche all’ingratitudine
Diario dei Testimoni di Giustizia.
Capitolo 1
Febbraio 2015 Testimoni di Giustizia a Roma
Per la prima volta a Roma il 4 febbraio 2015 un gruppo considerevole di Testimoni di Giustizia di Giustizia, non essendo rappresentati o accompagnati da alcuna associazione o partito, si sono incontrati a Roma per una mobilitazione. Tra i testimoni ve ne erano anche alcuni ancora sotto programma di protezione e nomi noti delle battaglie per i dritti dei Testimoni di Giustizia.
Hanno fatto formale richiesta per avere un incontro con  il Presidente Matteo Renzi per manifestare il loro dissenso per lo stato di abbandono e di malessere in cui vertono alcuni di essi ed in generale per chiedere una maggiore attenzione e sostegno da parte dello Stato.
Si sono dati appuntamento fuori Montecitorio ed hanno lanciato questo comunicato stampa:

 

MOBILITAZIONE DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA

Per abbattere la mafia occorre una moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci! (cit. Presidente Mattarella 3/02/2015)
ECCOCI!
Ora sta a Lei, Presidente Renzi, restituirci dignità e far di noi l’esempio per la Nazione.

Questo lo slogan con cui oggi, mercoledì 4 febbraio 2014 dalle ore 12:00, i Testimoni di Giustizia Italiani si incontreranno per un presidio all’esterno di Palazzo Chigi. Per la prima volta un importante numero di Testimoni di Giustizia (TDG)* si incontrerà per chiedere al governo risposte concrete su questioni annose che da anni aspettano di essere sciolte e senza la cui risposta destinerà molti altri TDG alla disperazione.

Ciò che chiedono è un tavolo tematico permanente di lavoro con il Governo.
Per la prima volta pretendono di avere la possibilità di essere ascoltati come gruppo di TDG pronti ad accogliere il sostegno di tutti i Partiti e di tutte le associazioni anti-racket in quanto la loro è una battaglia senza colore politico o appartenenza.
I TDG sono intenzionati a procrastinare il sit-in fino a quando non saranno ricevuti ed incontreranno il Capo del Governo, Matteo Renzi. Inizieranno in piazza la “tavola rotonda dei Testimoni” in cui daranno vita al confronto e al dialogo con i media e i semplici cittadini/ turisti. Parleranno delle loro esperienze, dei progetti e delle idee nate dai TDG per migliorare la drammatica situazione in cui vertono alcuni di loro, per evitare che ciò si ripeta in futuro.
Pretendono di avere dignità, sostegno e ascolto affinché inizi una nuova era per i TDG.
I TDG sono i piccoli mattoni delle fondamenta della lotta alle mafie. La gente, i loro colleghi ed amici parlano di loro, li osservano. Se resteranno vittime e non eroi contro la mafia, essa risulterà sempre vincitrice. Occorre agire in fretta.

4 febbraio 2015 – Testimoni di Giustizia Italiani a Roma

I testimoni di giustizia sono imprenditori che non si sono piegati al racket e all’usura ed hanno denunciato e fatto arrestare i
propri aguzzini. Non sono collaboratori di giustizia, ovvero i pentiti che stanno aiutando le autorità inquirenti)

 

Hanno incontrato il TG3 e l’ANSA rilasciando interviste, parlando con i passanti e dando vita ad un gruppo di confronto tra Testimoni di Giustizia. Intorno alle 18:00 il Deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone li ha incontrati a nome del Gruppo Politico esprimendogli la massima solidarietà ed impegnandosi a fare tutto il possibile per sostenere la causa. Chiede di avere il comunicato e di essere aggiornato sull’esito della mobilitazione. Alle 19:00 gli viene comunicato che il Premier non li avrebbe ricevuti in quanto la competenza per i Testimoni spetta al Ministro degli Interni e per l’esattezza al Vice Ministro Bubbico. Difatti vengono invitati al Viminale dove hanno un lungo incontro di circa 3 ore con il Vice Ministro e il suo Staff. All’incontro viene spiegata nel dettaglio il decreto attuativo per l’assunzione nella Pubblica Amministrazione dei Testimoni di Giustizia con i tempi ed ovvi limiti. Si garantisce che il decreto sarà pubblicato entro pochi giorni nella Gazzetta Ufficiale.

E’ stata espressa massima solidarietà ai testimoni e l’interessa ad avere un confronto mirato alla risoluzione di ogni singolo problema dei testimoni. L’incontro si chiude alle 23 passate, con la promessa che sarà fatto tutto quanto nelle possibilità concrete. Questa promessa, riferiscono alcuni testimoni, “è la medesima che ci vien fatta da anni e nulla cambia. Ma speriamo che questa volta sia differente, anche perchè oggi la mobilitazione si sta facendo importante”.

Difatti i tTDG si stanno muovendo compatti per difendere la categoria ed il giorno successivo si incontrano alla Galleria Sordi per redigere un documento ufficiale da inviare al Ministro.

UN TAVOLO DI SVILUPPO PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA
I Testimoni di Giustizia chiedono che si apra un tavolo permanente di sviluppo per il miglioramento del sistema di tutela e di assistenza dei TDG.
Tale tavolo servirà ad analizzare le proposte che arriveranno da parte dei TDG e dalle loro dirette esperienze. Si costituirà quindi un gruppo di confronto dei Testimoni di Giustizia con il preciso scopo di raccogliere idee e proposte che saranno quindi presentate al tavolo permanente per lo sviluppo.
Riteniamo fondamentale l’istituzione di tale organo in quanto troppe sono le esperienze negative di testimoni che a caro prezzo hanno pagato il loro atto di coraggio a difesa dei  valori di liberà e giustizia. Non è possibile che tali esperienze non portino ad un insegnamento e ad un conseguente miglioramento.
I punti fondamentali su cui si desidera lavorare inizialmente sono:
1) snellire la burocrazia, vera carnefice dei TDG.
2) migliorare il servizio di tutela dei TDG inseriti nei programmi di protezione.
3) inserire nuove figure quali il “tutor” tecnici e psicologici dei testimoni.
4) istituire un ufficio preposto che possa dare indicazioni precise e assistere i TDG dal primo momento della denuncia se non prima, sino al loro reinserimento socio lavorativo. Informarli su tutte le possibilità, illustrando le leggi, le opportunità e i percorsi da intraprendere. Fornire il giusto supporto, ascolto e rispetto. Non delegando alle associazioni che posso essere di sostegno ma non elemento sostitutivo di un fondamentale servizio che deve essere fornito dal Governo
5) Impedire di sradicare i TDG dalla propria casa, ma migliorare il sistema di protezione in loco.
6) applicare lo stesso trattamento e le leggi  a tutti i  TDG
7) agevolazioni fiscali, credito agevolato ed incentivi alle imprese dei TDG
Il gruppo di confronto ti Testimoni ha stilato questi punti sulla scorta di esperienze personali. Desideriamo sottolineare che la nostra vuole essere una proposta concreta che porti a una sana collaborazione tra Testimoni e Governo e serva alla risoluzione di reali problematiche che in anni non hanno trovato risposta. Non intendiamo avere un portavoce, ma desideriamo presentare documenti ed avere un confronto aperto e pubblico, dal momento che le problematiche dei TDG devono appartenere alla società civile tutta. Solo in questo modo saremo sicuri che le problematiche saranno affrontate, risolte e diventeremo un esempio da per la Nazione tutta che vedrà il cambiamento e sarà incoraggiata a seguire gli stessi nostri passi.
5/02/2014 I Testimoni di Giustizia a Roma
Alle 16:00 i il gruppo di TDG si sposta in Piazza del Parlamento. In 7 vengono ricevuti da Luigi di Maio del Movimento Cinque Stelle al quale presentano e commentando il documento stilato nel pomeriggio e gli sottolineano quanto importante sia la loro richiesta. Sottolineano che non possono esistere Testimoni di serie A e Testimoni di serie B, trattati in modo differente a seconda di quale sia la pressione o l’influenza esercitata sulla commissione. Che il malessere è grande e che si deve intervenire subito, senza più attese.
Di Maio ha espresso la massima solidarietà a nome suo e del M5S e si è detto pronto ad intervenire da subito per spingere affinché il Tavolo Permanete sia costituito e i punti evidenziati siano tutti attenzionata.
La delegazione ha dunque lasciato Montecitorio.
I TDG si sono accordati per un primo incontro sul web per definire la data del primo incontro del gruppo di confronto che dovrà avvenire entro un mese, sempre a Roma, augurandosi di non dover utilizzare nuovamente i tavolini del bar nella Galleria Sordi come sede delle loro riunioni…
“Insieme potremmo abbattere quelle barriere che sino ad ora ci hanno umiliato e tolto dignità”
Questo capitolo 1 del Diario Dei Testimon di Giustizia viene inviato quindi al Vice Mnistro, al Movimento 5 Stelle e al Gruppo Fratelli d’Italia,
quindi pubblicato dai Testimoni di Giustizia in rete, sul nuovo gruppo di Fb TESTIMONI DI GIUSTIZIA ITALIANI
Testimoni di Giustizia a Roma

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