DI MATTEO DAVANTI AL CSM

DI MATTEO DAVANTI AL CSM

di Lorenzo Bal

Di Matteo domani andrà davanti alla Commissione del Csm e ancora una volta, così come avvenuto durante la sua testimonianza al Borsellino quater e davanti alla Commissione parlamentare antimafia, spiegherà ciò che avvenne in quegli anni.

È sufficientemente provato che all’interno del depistaggio sicuramente ci sono state delle responsabilità degli investigatori e sullo sfondo si intravedono responsabilità anche all’interno della magistratura (a cominciare dall’anomala richiesta del Procuratore capo Tinebra fatta a Contrada affinché il Sisde indagasse sull’attentato di via d’Amelio) ma non si può generalizzare. Così facendo, ancora una volta, assisteremo al gioco perverso di delegittimazione ed isolamento di quei magistrati che ancora oggi hanno il “vizio” di voler far luce su fatti e misfatti che hanno segnato la nostra storia. E se il gioco riuscisse sarebbe una sconfitta per tutti. Gli elementi per comprendere la verità ci sono e, oggi, dopo sentenze come il Borsellino quater o quella sulla trattativa Stato-mafia, non si può più far finta di nulla.

 

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