Depositi rifiuti, sospese 34 aziende tra Napoli e Caserta

Il Mattino, Lunedì 17 Ottobre 2016

Depositi rifiuti, sospese 34 aziende tra Napoli e Caserta

Lavoratori in nero, operazioni illecite, depositi di rifiuti speciali e pericolosi sono stati scoperti dai carabinieri nel corso di un blitz in Terra dei Fuochi: denunciate 69 persone e sospese le attività di 34 aziende. Tra Napoli e Caserta, è stato scoperto anche che gli olii esausti delle officine meccaniche e le acque reflue degli autolavaggi e di attività per la lavorazione di pellame finivano direttamente nelle fogne.
I fumi e le esalazioni pericolose delle autocarrozzerie, inoltre, venivano rilasciati nell’atmosfera senza alcuna protezione e autorizzazione. Trovate, tra l’altro, anche 3000 gomme usurate, depositate in maniera incontrollata, e centinaia di sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili, tenuti a deposito negli spazi delle aziende, in attesa, sostengono i militari, di smaltimento irregolare.  A eseguire l’operazione i carabinieri per la tutela dell’ambiente.

A Parete i militari hanno sorpreso due compattatori che stavano scaricando il percolato prodotto dalla compattazione dei rifiuti vicino al cimitero cittadino. Il liquido, altamente inquinante, avrebbe dovuto essere smaltito in un sito dedicato. I carabinieri hanno denunciato la ditta che ha in appalto la gestione dei rifiuti a Parete mentre i due compattatori sono stati sequestrati.

Nel corso del blitz sono state anche scoperte numerose aziende che impiegavano dipendenti in nero. In particolare, a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, il titolare di un’attività di produzione pellame aveva al lavoro 33 lavoratori «a nero» su un totale di 54. I militari hanno elevato sanzioni amministrative per 101.000 euro e disposto la sospensione delle attività. Nel Casertano le denunce hanno riguardano i territori di Villa Literno, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Cancello e Arnone, Grazzanise, Maddaloni, Cancello Scalo, Santa Maria a vico, Capriati al Volturno, Aversa, Lusciano, Trentola Ducenta e Sessa Aurunca.

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