Denunciati tutti i giornalisti che si sono occupati di Mafia Capitale.Non si era mai verificato in passato.

 

WCENTER 0SLKAFTHDO                Foto Roberto Monaldo / LaPresse 05-10-2011 Roma Politica Manifestazione contro la legge sulle intercettazioni organizzata da Art. 21 e Fnsi Nella foto Un momento della manifestazione a p.zza del Pantheon  Photo Roberto Monaldo / LaPresse 05-10-2011 Rome Demonstration against wiretap law In the photo A moment of demonstration
15/10/2015 | by Giuliano Girlando
Denunciati (in blocco) 96 giornalisti che si occupano di Mafia Capitale. Mai successo prima
 

Per la prima volta in Italia – e in Europa – sono stati denunciati in blocco tutti i giornalisti che si sono occupati dell’indagine “Mafia Capitale”, rei di  aver raccontato ai lettori il lavoro svolto dalla procura di Roma in maniera troppo dettagliata. Gli avvocati delle difese sono andati  in procura e hanno così depositato […]

Per la prima volta in Italia – e in Europa – sono stati denunciati in blocco tutti i giornalisti che si sono occupati dell’indagine “Mafia Capitale”, rei di  aver raccontato ai lettori il lavoro svolto dalla procura di Roma in maniera troppo dettagliata. Gli avvocati delle difese sono andati  in procura e hanno così depositato un esposto contro 78 giornalisti e 18 direttori di testate nazionali. Secondo i legali, dunque, c’è stata «la plurima violazione del divieto di pubblicazione degli atti di un procedimento penale nella fase delle indagini preliminari». 

Un esposto del genere non era mai stato presentato in nessuna procura.Al documento, depositato il 24 settembre scorso, sono stati allegati anche tutti gli articoli pubblicati tra il 3 e il 9 dicembre 2014 (appena scoppiato lo scandalo) e il 5 e 6 giugno (giorni in cui sui quotidiani sono stati riportati (nel dettaglio) gli ulteriori arresti nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale”. Lecito che gli avvocati della difesa preparino le barricate, ma ora mi chiedo, in maniera altrettanto lecita: è un bavaglio? Sono querele intimidatorie? Ma soprattutto non è il caso che l’ordine dei giornalisti di Roma e del Lazio dicano qualcosa? Se ora l’esercizio del diritto di cronaca viene colpito così duramente cosa ci dobbiamo aspettare? Diceva Arthur Miller che “Un buon giornale, suppongo, è una nazione che parla a se stessa.” 

E di cosa stiamo parlando? Di un probabile sistema gelatinoso che coinvolge politica imprenditori, cooperative e personaggi da un passato e un presente ben poco rispettabile. E su questo sistema è dovere della cronaca raccontare, informare e scrivere affinché l’opinione pubblica di questo paese sia messa al corrente di quello che accade. Se raccontare ciò è reato, se il diritto di cronaca rappresenta un crimine contro gli interessi di pochi rispetto ai tanti, allora come blogger, cronisti e giornalisti siamo “criminali”, ma questo non spetta nemmeno agli avvocati della difesa stabilirlo, anzi è la giustizia che dovrà dirlo. Noi nel frattempo continueremo a fare il nostro lavoro, nonostante tutto e tutti.

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