DEMOCRAZIA IN PERICOLO?  

Morra: «La ‘ndrangheta incide in Parlamento? Si lavora sull’ipotesi»

Un tweet del presidente della Commissione parlamentare antimafia rilancia l’allarme sulle infiltrazioni nelle istituzioni dopo le inchieste delle Dda di Catanzaro, Reggio Calabria e Torino

15 dicembre 2019

ROMA «L’ipotesi su cui si lavora è che finanche in Parlamento la ‘ndrangheta incida. Già c’eravamo passati, ma il ripetersi di tale prospettiva deve far riflettere il Paese su quale sia la prima emergenza democratica». L’allarme viene lanciato su twitter, dal presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. E arriva dopo una lunga settimana di inchieste giudiziarie che hanno dimostrato le capacità di infiltrazione dei clan calabresi in territori che si ritenevano immuni dal virus mafioso come la Valle d’Aosta e l’Umbria. In Valle d’Aosta, un’inchiesta della Dda di Torino ha provocato un terremoto politico. Diversi i nomi di consiglieri regionali accostati alle cosche stabilite nella regione. E, sugli sviluppi delle indagini, il presidente della giunta regionale Fosson ha annunciato le proprie dimissioni. In Umbria, oltre ai contatti (reali o millantati) con alcuni consigliere comunali di Perugia, alcuni referenti dei clan hanno mostrato una conoscenza approfondita degli ambienti massonici, passepartout necessario per passare dal mondo “sommerso” a quello in cui vengono prese le decisioni che spostano equilibri politici ed economici. Adesso arriva l’allarme di Morra.

fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/

 

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