Decapitato il clan Noviello-Schiavone che operava nelle province di Roma e Latina

Importante operazione della Polizia e dei GICO in Campania e in provincia di Latina e di Roma: arresti e sequestri.

fonte: ANSA 21 MAGGIO 2010

CAMORRA: BLITZ POLIZIA E FINANZA CONTRO AFFILIATI CASALESI, 7 ARRESTI

Operazione nelle province di Latina e Roma contro esponenti del clan dei Casalesi: 7 le ordinanze di custodia cautelare in carcere, sequestro di beni per un valore di circa 4 milioni di euro, 26 gli indagati per favoreggiamento. Tra gli arrestati il latitante Pasquale Noviello e sua moglie Maria Rosaria Schiavone,  figlia del collaboratore di giustizia Carmine, già esponente di rilievo nel Clan dei Casalesi.

L’operazione, chiamata “Sfinge”  effettuata dalla polizia di Stato e dagli uomini del Gico del nucleo polizia tributaria della guardia di finanza di Roma segue le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia presso la procura della Repubblica di Roma avviate nel 2008 contro una organizzazione criminale collegata con il clan dei Casalesi attiva a Latina e Roma dedita a estorsioni, truffe, danneggiamenti e traffico di armi.

Gli altri arrestati sono: Francesco Gara, Mario Noviello, Dario Flamini, Agostino Ravese. Il latitante Pasquale Noviello è stato rintracciato dagli investigatori della squadra mobile nella sua casa di Nettuno. Le indagini erano partite da una sparatoria avvenuta lungo l’Appia che nel marzo del 2008 portò al ferimento di tre persone ed hanno consentito di scoprire un’organizzazione criminale, attiva tra le province di Latina e di Roma, che faceva capo a Pasquale Noviello e a sua moglie Maria Rosaria Schiavone. I due avevano costituito una vera associazione camorristica denominata “Famiglia Schiavone-Noviello” affiliata al clan dei Casalesi, attraverso la quale hanno commesso reati che vanno dall’estorsione alla truffa fino al traffico di stupefacenti e alla detenzione di armi.

L’organizzazione, nel corso degli anni, aveva diversificato i propri ambiti di interesse rendendosi responsabile di volta in volta di danneggiamenti, tentati omicidi, riciclaggio di auto rubate, sequestro di persona e reimpiego di capitali illeciti. Su richiesta della Dda di Roma è stato emesso un decreto di sequestro preventivo di beni che ha riguardato una villa e due terreni a Nettuno e Casal di Principe, due imprese di costruzione e un conto corrente.

I bersagli del gruppo criminale erano imprenditori e commercianti delle zone di Aprilia, Latina, Anzio e Nettuno, vessati da richieste di denaro, minacce, intimidazioni e attentati incendiari. Chi non pagava veniva portato al cospetto di Pasquale Noviello, considerato al vertice dell’organizzazione.

Una biblioteca piena di manuali di diritto penale, una Bibbia sul comodino e in camera da letto il monitor acceso collegato all’impianto di videosorveglianza che circondava l’intera villa di via Chianciano a Nettuno, sul litorale a sud di Roma. E’ quanto hanno trovato gli investigatori della squadra mobile di Latina nel corso del blitz della scorsa notte in casa di Pasquale Noviello. A tradire Noviello è stata l’emozione delle figlie che continuavano a guardare verso l’alto in un punto preciso della casa. E’ così che gli agenti hanno scoperto un lampadario incassato nel soffitto che apriva un varco verso un sottotetto abitabile in cui Noviello si era nascosto dopo aver visto gli agenti fare irruzione nella sua villa.

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