Dal 2010 al 2012 nel Porto di Gaeta c’é stato un consistente traffico, in entrata ed uscita, di pale eoliche. Chi erano gli autori e… gli “sviluppatori”? Dove ed a chi erano diretti quei carichi? E dove sono state installate tutte quelle pale?

Dal 2010 al 2012 nel Porto di Gaeta c’è stato un consistente traffico, in entrata ed uscita, di pale eoliche. A chi erano dirette e chi erano gli affidatari?
La domanda è d’obbligo dopo la confisca di beni per un valore di circa 1 miliardo e mezzo di euro che secondo gli investigatori sarebbero riconducibili a Messina Denaro ed a Cosa Nostra.
Il Porto di Gaeta è all’attenzione delle organizzazioni criminali da tempo, tanto che già all’inizio si parlò di una ditta impegnata nei lavori che sarebbe stata riconducibile alla famiglia Riina.
Noi non sappiamo se il traffico di pale eoliche di cui stiamo parlando sia riconducibile o meno ai fatti che hanno costituito oggetto dell’inchiesta in corso.
Ci auguriamo di no, ma, avendo letto che essa riguarderebbe anche il Lazio, il sospetto è più che giustificato in quanto i porti attrezzati alla bisogna nel Lazio sono appena due, Gaeta e Civitavecchia, e, quindi, solo attraversi questi è stato possibile veicolare le pale eoliche da installare nella regione.
Invitiamo, pertanto, gli investigatori ad accertare chi erano gli autori e… gli ” sviluppatori” di tali traffici.

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