Da spietato killer a ‘re’ della droga. La scalata criminale del nipote di Papel ‘e Marano.In galera!

Da spietato killer a ‘re’ della droga. La scalata criminale del nipote di Papel ‘e Marano
L’uomo, originario di Marano, si era dato alla macchia ma è stato scovato a Qualiano all’interno di un’abitazione

di REDAZIONE

Domenica 5 Giugno 2016

MARANO-QUALIANO. Del clan Abbinante è stato un personaggio di spicco, anche in ragione del suo legame di parentela – acquisito – col boss Raffaele Abbinante, detto Papale ‘e Marano. Un killer a leggere i racconti del pentito Bruno Danese. Anche se all’attivo condanne per omicidio non ne ha riportate alcune. Né è stato mai indagato per fatti di sangue. Vincenzo Marzocchi, 48 anni e il soprannome di ‘o scotch che gli è stato cucito addosso negli ambienti criminali, è tornato in carcere ieri mattina. Dopo alcuni mesi di latitanza. Lo hanno arrestato gli agenti della Quinta sezione della Squadra Mobile di Napoli in esecuzione di un ordine di carcerazione: Marzocchi è stato scovato a Qualiano, all’interno di un’abitazione. Vistosi braccato, il 48enne di Marano non ha opposto resistenza e s’è lasciato condurre in carcere.

A Secondigliano. L’uomo – che è il figlio della sorella della moglie di Raffaele Abbinante – deve scontare nove anni di reclusione – e tre di libertà vigilata all’esito dell’espiazione della pena – per una condanna divenuta definitiva. Una condanna legata al suo inserimento in un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti con tanto di aggravante della matrice camorristica.

fonte:www.internapoli.it

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