Da Repubblica. Amministratori sotto tiro, ecco il Lazio delle intimidazioni mafiose

Amministratori sotto tiro
ecco il Lazio delle intimidazioni mafiose

Il Rapporto curato dall’Associazione “Avviso Pubblico”. La presentazione nella sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini. Sei casi dal 2009
di PAOLO BOCCACCI
Nel 2010 sono state 212 le intimidazioni e minacce mafiose e criminali ai danni di amministratori pubblici e personale della pubblica amministrazione. Una media di 18 casi al mese, una ogni giorno e mezzo – censiti dall’Associazione Avviso Pubblico, nel suo rapporto intitolato “Amministratori sotto tiro” presentato questa mattina nella sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, con interventi del governatore Nicola Zingaretti, del magistrato della Corte di Cassazione Raffaele Cantone, di Agnese Moro, della figlia di Marcello Torre, Anna Maria, e del presidente di “Avviso Pubblico” Andrea Campinoti.

Ad essere più colpiti dalla violenza e dall’intimidazione mafiosa e criminale sono soprattutto amministratori locali delle regioni meridionali, in particolare: la Calabria con 87 casi, la Sicilia con 49 e la Campania con 29. Ma anche nel Lazio non mancano le minacce e gli attenmtati mafiosi. Ecco quelli dell’ultimo periodo:

Il 20 ottobre 2009 qualcuno tenta di incendiare l’auto del Comitato per la lotta contro le mafie e segretario del Pd di Fondi (Latina), Bruno Fiore. Fondi è commissariata ma solo per le dimissioni del consiglio comunale. Il Consiglio dei ministri ha, infatti, detto no allo scioglimento per infiltrazione mafiosa malgrado il parere positivo del ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

22 MARZO – San Felice Circeo (Latina) L’auto dell’assessore provinciale di Latina, Giuseppe Schiboni, ex sindaco di San Felice al Circeo, viene stata data alle fiamme. L’episodio si
è verificato mentre era in corso un incontro elettorale per la presentazione di Claudio Fazzone, capolista del Pdl. L’auto di Schiboniera posteggiata all’interno di un parcheggio, insieme ad altre decine di auto. Nessun dubbio sulla natura dolosa dell’incendio.

26 APRILE 2010 – Bolsena (Viterbo) Una lettera minatoria contenente un proiettile calibro 22 viene inviata a Maurizio Puri, consigliere di minoranza al Comune. All’interno della busta, inviata per posta e depositata nella cassetta della vetreria di cui è titolare, oltre al proiettile c’è un biglietto scritto a mano, in stampatello, con la frase “Attento a quello che dici. Collega il cervello prima di parlare”.

12 MAGGIO 2010 – Ponza (Latina) Nella notte un incendio viene appiccato al rimessaggio privato di proprietà della famiglia del sindaco, Pompeo Rosario Porzio.

4 GIUGNO – Nettuno (Roma) Una bomba carta, probabilmente lanciata dalla strada, scoppia nella notte davanti al portoncino della villa di Gianni Cancelli, in passato assessore comunale per Pri e Casa della Libertà. Non è la prima volta che abitazioni di politici e amministratori di Nettuno sono oggetto di attentati.

13 GIUGNO2010 – Terracina (Latina) Tre auto del sindaco, Stefano Nardi vengono incendiate nella notte.

Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/02/news/amministratori_sotto_tiro_ecco_il_lazio_delle_intimidazioni_mafiose-25952579/

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