Da Panorama. it. Roma, nuova capitale delle mafie”. E’ già un passo in avanti che questo Prefetto finalmente lo abbia ammesso. FINALMENTE, perché finora egli aveva definito la Capitale “la città più sicura d’Europa”. Stupefacente che questi Prefetti, fatta qualche rara eccezione come Mosca e Frattasi e qualche altro, neghino la realtà. Poi, messi alle strette dagli avvenimenti, sono costretti a fare repentinamente delle inversioni che non rafforzano di certo l’immagine di queste istituzioni. La Prefettura di Roma, che già in verità appariva da qualche tempo un organismo “sotto osservazione” per la presenza costante del sottosegretario agli interni Mantovano alle riunioni del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, non ha fatto una bella figura a sostenere in sostanza e fino ad ieri che… non c’è mafia nella Capitale, per cambiare idea in 24 ore ed ammettere il contrario. Con un governo centrale serio, un Prefetto del genere sarebbe stato rimosso in 24 ore e mandato a casa. Possibile che nessuno dei tanti parlamentari del Lazio del PD e dell’IDV che vanno menando vanto di essere contro le mafie abbia colto l’esigenza di dare un segnale forte al Paese con la richiesta di rimozione di un Prefetto della Capitale cjhe ha fatto fare allo Stato una figura così meschina? Oggi Zingaretti a Roma crea la Consulta antimafie dopo la fiaccolata al Pantheon. Bene così, ma se non si sciolgono i nodi reali, che sono l’assenza di una volontà della politica e delle istituzioni di combattere seriamente le mafie interne, le collusioni, le disfunzioni e quant’altro del genere, tutto finisce… a tarallucci e vino, dando l’impressione, peraltro, che queste cose si fanno solamente per fini meramente ed esclusivamente di propaganda politica

Ti potrebbe anche interessare...

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.