Da ora in avanti sarà guerra dura e vera. I nuovi organismi dirigenti dell’Associazione Caponnetto. Magistrati, ex Commissari di Polizia, Direttori di giornali e giornalisti d’inchiesta, Testimoni di Giustizia ed un apposito Ufficio, fra gli altri, che curerà i rapporti con Parlamentari e Consiglieri regionali che si stanno dichiarando disponibili e farsi portavoce nelle sedi centrali delle istanze proposte dall’Associazione Caponnetto. I nuovi strumenti per colpire duramente le aree istituzionali inefficienti o eventualmente colluse con le mafie.

Una NUOVA e più ATTREZZATA Associazione Caponnetto, dopo l’Assemblea del 3 marzo 2013.
5 Gruppi permanenti, Commissioni ed Uffici di lavoro, a supporto di un Consiglio Direttivo in gran parte rinnovato e composto ora per lo più da persone “del mestiere”, competenti, esperte, che sanno di cosa stiamo parlando.
Delle mafie e della corruzione, l’emergenza del Paese.
La prima emergenza del Paese.
Un Consiglio Direttivo costituito da un bel numero di ex Commissari di Polizia, da Direttori e giornalisti d’inchieste, da un Testimone di Giustizia e con un Presidente Onorario che è un alto Magistrato regolarmente in servizio, un Presidente di una Sezione Penale della Corte di Cassazione, un Magistrato noto, peraltro, per essere l’autore di sentenze che hanno mandato in galera noti personaggi.
Aumentano, così, il livello di prestigio e la potenza di fuoco di un’Associazione, quasi unica in Italia, che ha fatto dell’investigazione e della denuncia, non delle chiacchiere e dei bla bla, il proprio distintivo.
E’, questo, il nostro orgoglio.
Ci sono tutte, da oggi in avanti, le condizioni per essere OPERATIVI al massimo.
E, come chiosa, la costituzione di un Ufficio – una novità assoluta – che curerà i rapporti con i numerosi Parlamentari e Consiglieri regionali nuovi
che si stanno dichiarando disponibili a farsi portavoce delle nostre istanze ai livelli centrali.
Un settore, quest’ultimo, importantissimo, inedito e delicatissimo che, fatti salvi gli opportuni equilibri e nella salvaguardia più assoluta della nostra autonomia da qualsivoglia fazione politica, ci metterà nelle condizioni di
colpire duramente da ora in avanti quelle aree istituzionali che risultassero inefficienti, opache o addirittura colluse.
Una fase nuova, insomma, che ci consentirà l’uso di nuovi strumenti di lotta alle carenze, alle omissioni, alle contiguità ed alle collusioni con le mafie non solo militari, ma, soprattutto, politiche ed istituzionali.
Da ora in avanti sarà GUERRA DURA E VERA.

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