Da ora in avanti da parte nostra un impegno maggiore nella scoperta dei legami fra settori della politica, delle istituzioni e mafie

DA ORA INCARDIREMO LA NOSTRA AZIONE CONTRO LE MAFIE SULLA RICERCA E SOPRATTUTTO LA DENUNCIA DELLE CONTIGUITA’ E LE COINTERESSENZE CON SETTORI DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI

Non serve a niente continuare a combattere le mafie guardandone solamente il livello basso.

E’ inutile continuare a parlare dei Tripodo, degli Alvaro, dei Bardellino, degli Schiavone, dell’archeologia, insomma, delle mafie…

La vera mafia, oggi, è altra cosa!!!

La vera mafia, quella più pericolosa, è quella annidata nei gangli della politica e nelle istituzioni. Condividiamo quello che ha scritto e detto il Procuratore Scarpinato.

Abbiamo visto, durante questa campagna elettorale, cose inquietanti.

Da oggi in avanti saremo duri con coloro che, chiamati e pagati con i soldi dei cittadini, cioè di noi tutti, per scovare i fatti, i comportamenti dei mafiosi, non lo faranno veramente.

Con le Procure e con i Procuratori locali, tanto per intenderci. E con i Comandanti provinciali delle forze dell’ordine. Via gli inetti, i negazionisti. Alzeremo la voce.

Ci sono Procuratori eccellenti nel Lazio, di fronte ai quali tutti i cittadini onesti debbono levarsi tanto di cappello: a Tivoli De Ficchy per primo, a Civitavecchia Amendola, a Velletri, ora, Piro e qualche altro. Ma ci sono anche Procuratori che, sul piano della lotta alle mafie, non rispondono appieno all’esigenza di un’azione più forte, più significativa, più incisiva. A Latina e Frosinone, per esempio, qualche accentuazione dell’impegno è assolutamente necessaria. Lo abbiamo già chiesto e continueremo a chiederlo con maggiore forza. Altrimenti si cambino i Procuratori capo!

Abbiamo visto, dicevamo, durante questa campagna elettorale qualcosa che ci inquieta. Abbiamo il sospetto –per ora il semplice sospetto- che a Terracina siano corsi troppi soldi dietro a qualche candidato. Somme ingiustificabili ed ingiustificate se si tiene conto del mestiere di ognuno. C’è un “qualcosa” che va chiarito. C’è da chiarire “bene” se questi soldi siano venuti da fonti “sospette” su un territorio che è notoriamente e fortemente penetrato dalle mafie.

Vogliamo, anzi esigiamo, sapere se nei consigli comunali, in quelli provinciali, in quelli regionali ed altrove, siano entrati altri sospetti di contiguità, di collusione con i mafiosi. Vogliamo capire “bene” perché, talvolta, a livello regionale, passano “piani urbanistici” che dovrebbero essere sottoposti alla lente di ingrandimento: a Sabaudia, tanto per citare qualche esempio, a Ceccano, per farne un altro, a Gaeta, fra poco (speriamo di no) e così via.

La nostra Associazione in questa campagna elettorale è stata attaccata duramente da molti uomini e sindaci di Forza Italia. Noi non c’entravamo nulla con le vicende partitiche, con la campagna elettorale. Una nota incauta della Signora Caponnetto è stata sbandierata ai quattro venti, nei comizi, nei convegni, negli incontri di taluni uomini di destra nel Lazio, a Civitavecchia, a Monte San Biagio, a Fondi, a San Felice Circeo e, per ultimo, l’altra sera, a SS. Cosma e Damiano, tutti comuni amministrati da Forza Italia, con Sindaci di Forza Italia, di una fazione ben individuata di Forza Italia.

Perché tanto livore solo contro di noi da parte di primi cittadini di comuni di città da noi messe da tempo sotto particolare osservazione? Segnali, messaggi, che altro?

Noi non abbiamo mai accusato quei sindaci. Non li abbiamo mai nominati. Mai.

E perché, quando attacchiamo e denunciamo la mafia presente nei loro comuni, reagiscono in maniera scomposta solo loro, con insulti, offese, tentativi di delegittimazione e così via??? Perché???

E perché ce l’hanno tanto con noi, solo con noi che la lotta antimafia la facciamo con la DENUNCIA e non con parole e riferimenti generici???

Perché Procuratori e comandanti provinciali, DIA, ROS, Servizi non incentrano la loro attenzione su questi comportamenti, al fine di individuarne le ragioni, le fondamenta???

A noi non ci spaventano. Nessuno ci spaventa. Abbiamo messo in conto anche questo quando abbiamo fondato l’Associazione. E sin dall’inizio abbiamo scelto di non farla essere l’Associazione delle chiacchiere, dei bla bla, ma, al contrario, l’Associazione della INDAGINE, DELLA DENUNCIA, la vera Associazione antimafia, che collabora con le forze dell’ordine e con la Magistratura e con le Istituzioni. Quelle sane, non colluse con i mafiosi!

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