Da Libero. Mafie nel Lazio.

(Adnkronos) – “Se nella provincia di Latina il radicamento delle mafie è da tempo oggetto di indagini e procedimenti (come quello relativo al caso del mercato ortofrutticolo di Fondi, arrivato alla sentenza di secondo grado), la vicenda più recente, per molti aspetti spiazzante rispetto agli schemi più consolidati, è quella rintracciata nei mesi scorsi dalla Procura di Roma sul territorio di Ostia”, ricorda l’Osservatorio.

“Come mostrano le numerose richieste di misure cautelari, quella di Ostia sembra un tipo di organizzazione che impone il modus operandi descritto dall’articolo 416-bis del codice penale, che circoscrive le associazioni criminali di stampo mafioso – continua l’Osservatorio – Non solo l’attuale configurazione della mafia ostiense rispecchia quella gerarchico-piramidale tipica di Cosa Nostra, ma vi è tutta una serie di attività che confermano come non si sia più di fronte a piccole associazioni dedite alla microcriminalità, bensì davanti a vere e proprie strutture che incarnano il modello mafioso, col controllo del territorio”.

“Basti ricordare – riferisce l’Osservatorio – le decine di attentati verificatesi nel 2012, prima che le nuove indagini della Procura di Roma cominciassero a scardinare le organizzazioni criminali, con misure cautelari che hanno colpito oltre 50 persone. Tale panorama si vale di una fitta rete di alleanze tra clan, come gli agrigentini Triassi e i locali Fasciani”.

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