Da “Il Messaggero” di Sabato 18 agosto 2012. Da oggi in poi le Procure ordinarie del Lazio, a cominciare da quella di Cassino, applichino l’art.51 bis del C: P: P: e comuncino ad indagare, in regime di codelega da parte della Procura Generale di Roma, anche su reati di stampo mafioso. E’ quanto chiederemo con determinazione al Ministro Severino perché non si può più tollerare, stante la gravita del radicamento mafioso nel Lazio, che le Procure ordinarie non facciano alcunché al riguardo determinando, peraltro, l’inerzia dei presidi di poilizia del territorio.

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