Da CasertaCe.net. Secondo il pentito Massimiliano Caterino l’Udeur è “il partito della camorra” .

ORDINANZA MEDEA. Massimiliano Caterino conferma le accuse: il clan dei Casalesi comandava alla Regione per gli appalti dall’Ato3. Su Pino e Orlando Fontana….
Stamattina l’udienza al tribunale di Aversa

AVERSA – Nessuna sorpresa nella deposizione in videoconferenza del collaboratore di giustizia, Massimiliano Caterino, per lungo tempo braccio destro del boss Michele Zagaria. Nel corso del processo Medea che vede imputati nella tranche del rito immediato, i vari Pino Fontana, Tommaso Barbato, Alessandro Cervizzi, Orlando Fontana, Carmine Lauritano, Luciano Licenza, Silvano Monaco, Vincenzo Pellegrino e Bartolomeo Piccolo, Caterino ha ripercorso i temi già espressi negli interrogatori resi a suo tempo ai magistrati della Dda, ribadendo la piena capacità del Clan dei Casalesi di far pressioni presso le alte dirigenze della Regione Campania per orientare e, sostanzialmente, truccare gli appalti dell’Ato 3 delle acque, per centinaia di milioni di euro. Massimiliano Caterino si è anche soffermato sulla figura del defunto Franco Zagaria, cognato del boss, in questo caso inerentemente al suo peso nel mondo della sanità casertana, all’interno dell’ospedale del Capoluogo. In quest’ultimo caso, però si tratta di fatti che solo incidentalmente entrano nell’ordinanza Medea e di essa non costituissero dei contenuti dei capi di imputazione.

Naturalmente ribadita la relazione strettissima tra gli imprenditori Pino ed Orlando Fontana e il capo dei capi Zagaria.

Confermata anche la valutazione sull’Udeur, visto da Massimiliano Caterino come “il partito della camorra”

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