Da CasertaCe .Il bar targato Zagaria da loro gestito all’università di Capua perquisito dai carabinieri.

ESCLUSIVA AVERSA. Ora De Cristofaro chieda immediatamente a Luciano Sagliocco e a Ninì Migliaccio di far ritirare la candidatura di Grazia Masone, moglie di Giuseppe Emendato. Il bar targato Zagaria da loro gestito all’università di Capua perquisito dai carabinieri. ECCO LA PROVA

Ora possiamo dire che l’uomo è ufficialmente indagato per camorra e la moglie contribuisce all’elezione a sindaco di De Cristofaro

AVERSA –  La realtà è anche peggiore di quella che abbiamo raccontato nell’articolo (CLICCA QUI PER LEGGERLO) in cui davamo notizia della candidatura nella lista di Noi Aversani, a ulteriore sfregio della memoria di Giuseppe Sagliocco che questo movimento ha fondato, della moglie di Giuseppe Emendato, titolare dell’Imperial Service, nata sulle ceneri della imperiale costruzioni, della famiglia di Alessandro Zagaria.

C’eravamo fermati a questo che rappresentava già un fatto grave secondo noi. no, è peggio ed è per questo che noi non abbiamo più parole da spendere nei confronti di Nini Magliaccio e di Luciano Sagliocco, fratello del compianto Peppino che questa lista hanno composto.

Dall’informativa dei carabinieri, che ispira e informa, fondamentalmente l’ordinanza che ha portato all’arresto dell’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio di Muro, dello stesso Alessandro Zagaria e di altri, viene fatto preciso e specifico riferimento a un’altra delle tante perquisizioni, che furono effettuate dai carabinieri il giorno 20 luglio 2015, cioè nello stesso giorno in cui fu perquisita la casa di Di Muro e diversi comuni della provincia di Caserta. I militari inviati dalla Dda entrarono e perquisirono la bouvette della facoltà di economia di Capua della Seconda università degli studi di Napoli.

Lì identificarono i due titolari che erano proprio Giusepep Emendato e la moglie Grazia Masone. Attenzione, ad Emendato quale amministratore dell’Imperial Service fu notificato il decreto di perquisizione, cioè l’avviso di garanzia con la specifica richiesta di farsi assistere da un avvocato. La Masone fu identificata attraverso la sua carta d’identità. Era presente anche lei. Anche lei, dunque, gestiva le attività dietro alle quali c’era Alessandro Zagaria, c’era la sua famiglia, ma soprattutto, stando a quello che raccontano i collaboratori di giustizia Massimiliano Caterino e Attilio Pellegrino c’era stato Michele Zagaria che aveva propiziato l’aggiudicazione alla famiglia del titolare del ristorante Il Tempio di quella bouvettes.

Ora, Grazia Masone, proprio lei, proprio quella identificata dai carbainier quel giorno, ce la troviamo candidata ad Aversa al consiglio comunale.

G.G.

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PUBBLICATO IL: 27 maggio 2016 ALLE ORE 19:20 

fonte:www.casertace.net

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