Criminalità organizzata in provincia di Latina

Latina, 2 settembre 2005

Al Presidente della Repubblica
ROMA

Al Ministro degli Interni
ROMA

Alla Procura Nazionale Antimafia
ROMA

Alla Direzione Distrettuale Antimafia
ROMA

OGGETTO: Criminalità organizzata in provincia di Latina

Da Monte Moneta nel territorio di Itri, a Monte a Mare ed a Monte Lombone nel comune di Gaeta, Dalla piana di Fondi-Sperlonga-Terracina (non è solo il mof ad essere interessato dalle infiltrazioni, ma l’intero litorale), ai “Patti territoriali di Sabaudia”, al “Parco Acquatico di Pomezia” e a tante altre opere sulle quali sono in corso verifiche da parte di questa Associazione, sono tutti capitoli di una corposa opera che riguarda massicci investimenti finanziari di origine sospetta, ad opera di soggetti, in prevalenza campani, investimenti sulla cui provenienza non si è mai indagato da parte delle Istituzioni locali.

Non sono poche, in provincia di Latina, le Amministrazioni comunali che hanno rilasciato concessioni edilizie a persone sospettate di collegamenti con la criminalità organizzata.

Il riferimento è ad interventi di notevole consistenza, senza però trascurare l’area del piccolo mercato immobiliare nel quale girano ed operano indisturbati soggetti sulla cui identità e sul cui ruolo bisognerebbe far luce (a Gaeta tre-quattro persone campane girano per comprare “sull’unghia” tutto quel po’ che resta da comprare; a Castelforte e a SS. Cosma e Damiano opererebbe una società di Latina che partecipa alle aste e contatta privati per acquistare terreni, fabbricati e cosi’ via).

Il problema serio che ha sempre investito la provincia di Latina e che ha contribuito a determinare l’attuale situazione – problema che non si è mai voluto affrontare alla radice –è il funzionamento (si fa per dire… ) delle istituzioni locali e della Giustizia (vedi il caso della richiesta di archiviazione, caso per il quale questa Associazione ha chiesto il giudizio del CSM, da parte della Procura di Latina in merito al rapporto dei carabinieri di Minturno sugli amministratori di SS. Cosma e Damiiano per i quali si chiedeva l’arresto).

In provincia di Latina, purtroppo, non si fanno indagini patrimoniali e, di conseguenza, l’azione di contrasto della criminalità organizzata rimane assolutamente inadeguata.

Associazione “A. Caponnetto”
Comitato Provinciale di Latina
IL SEGRETARIO
Nicola Filosi

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