Costituita finalmente la Commissione Parlamentare Antimafia. Speriamo bene!

La novità è che questa commissione si occuperà specificamente, oltre che delle mafie straniere operanti in Italia e della internazionalizzazione del grande crimine, anche del “terzo livello” cioè del rapporto mafia e politica anche in rapporto alla stagione delle stragi di carattere politico-mafioso.

Alla fine, tra rinvii e qualche polemica, si è arrivati a varare la nuova commissione Antimafia, la nona del Parlamento dal 1962. La legge istitutiva, infatti, è stata approvata definitivamente dal Parlamento il 30 luglio. Ma la costituzione della commissione è stata possibile solo oggi per i ritardi da parte dei gruppi nella designazione dei componenti.

Il candidato naturale a guidare l’Antimafia, già indicato da settimane nei pronostici, è l’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu, che potrebbe già centrare questo risultato martedì prossimo, quando l’organismo parlamentare di inchiesta si riunirà per la prima volta con l’obiettivo di eleggere il presidente e i suoi vice.

Cinquanta i componenti dell’organo parlamentare d’inchiesta che ha il compito di affrontare i temi della lotta alla criminalità organizzata. Si tratta di 22 parlamentari del Pdl, 18 del Pd, 5 della Lega, piu’ Antonio Di Pietro e Luigi Li Gotti dell’Idv, Mario Tassone dell’Udc, Elio Belcastro dell’Mpa, Gianpiero D’Alia del gruppo Udc-Svp-Autonomie.

La novità è che questa commissione si occuperà specificamente, oltre che delle mafie straniere operanti in Italia e della internazionalizzazione del grande crimine, anche del “terzo livello” cioè del rapporto mafia e politica anche in rapporto alla stagione delle stragi di carattere politico-mafioso. Una novità significativa perché questo capitolo era completamente scomparso, da una quindicina di anni, dalle leggi istitutive dell’antimafia.

Altro tema centrale è quello della indagine sugli aspetti economici della criminalità, anche per ‘saggiare’ la validità della normativa in vigore, con particolare attenzione alla capacità di penetrazione nei mercati legali.
Accanto alla normale verifica sulla normativa del carcere duro per i boss, il 41 bis del regolamento carcerario, l’Antimafia avrà tra le finalità anche quella di verificare le possibilità di arrivare alla costruzione di uno “spazio giuridico antimafia” a livello di Ue.

La commissione avrà gli stessi poteri e gli stessi limiti di attività della magistratura e potrà chiedere a questa documenti e atti anche sui processi in corso.

(tratto da www.aprileonline.info)

Archivi