“Cospirazione” Indagato il generale Tullio Del Sette

Il Fatto Quotidiano, SABATO 21 SETTEMBRE 2019

“Cospirazione” Indagato il generale Tullio Del Sette

L’ex Comandante generale accusato di aver ostacolato le indagini su presunti abusi nella compagnia provinciale di Sassari

SAUL CAIA

Cospirazione per compromettere l’autorità di un comandante. È l’accusa sulla quale indaga la Procura militare di Roma, nei confronti dell’ex comandante dell’Arma dei Carabinieri generale Tullio Del Sette. Il fascicolo è stato trasmesso ai colleghi romani lo scorso luglio dai colleghi di Sassari. Tutto inizia in Sardegna, quando il magistrato Giovanni Porcheddu indaga sui presunti abusi di alcuni militari dell’Arma della compagnia di Bonorva (Sassari), allargando l’inchiesta sugli ufficiali del comando provinciale sassarese e il sindacato del Cocer. LA DELEGA delle indagini fu affidata al colonnello Giovanni Adamo, comandante di Sassari. Si scoprirono in seguito pressioni su Adamo per impedirgli “l’esercizio dei poteri del comando”, fino al trasferimento del comandante e di altri due ufficiali. A “tr am ar e” contro Adamo, oltre a Del Sette, sarebbero stati i generali Paolo Nardone e Antonio Bacile, i colonnelli Domenico Savino e Salvatore Cagnazzo, il tenente colonnello Giuseppe Urpi, il maggiore Giovanni Bartolacci, il capitano Antonio Ruiu, il maresciallo maggiore Francesco Testoni e l’appun – tato e delegato Cocer-Cobar Giovanni Pitzianti. Agli atti è citata la conversazione tra Del Sette e Nardone, che discutono di una microspia trovata n el l’auto di Pitzianti, forse messa a seguito dell’indagine di Adamo: “Da dove viene, da Sassari?”, domanda Del Sette. “Sembrerebbe di sì”, risponde Nardone. “Ma quello è proprio andato di cervello”, replica Del Sette, riferendosi probabilmente ad Adamo. “Se devo dire la mia signor generale, sì!”, è la risposta di Nardone. Alla Procura militare c’è un secondo fascicolo su Del Sette. Qui l’accusa è divulgazione di notizie segrete o riservate. La vicenda si riferisce all’incon – tro a Roma tra il generale e il colonnello Adamo nel maggio 2016, chiamato ad esporre lo stato delle indagini di Sassari. Al termine della riunione, Del Sette avrebbe rivelato le notizie coperte dal segreto all’ap pu ntato Pitzianti, indagato per lo stesso reato. I numerosi stralci della Procura sarda sono stati inviati anche a quella di Roma per rivelazione di segreto d’ufficio e per due diversi episodi di abuso. IL GENERALE DEL SETTE è già imputato in due diversi processi. Nel primo dovrà rispondere di abuso d’ufficio, insieme al generale Antonio Bacile, ex comandante regionale della Sardegna, e al sindacalista Pitzianti, per i trasferimenti del colonnello Adamo, del capitano Francesco Giola e del luogotenente Antonello Dore, a capo rispettivamente della compagnia e del nucleo operativo di Bonorva. Gli atti erano stati trasmessi dalla Sardegna e la Procura di Roma aveva chiesto l’ ar ch ivi az io ne ne ll ’ottobre 2017. Il gip Clementina Forleo aveva però ordinato l’i mp u t azione coatta, con il conseguente rinvio a giudizio disposto dal gup Andrea Fanilli. Nel secondo caso, il generale è imputato per favoreggiamento (con l’ex ministro Luca Lotti) e rivelazione di segreto d’ufficio nel processo Consip. Avrebbe rivelato a Luigi Ferrara, all’epoca presidente Consip, l’i n d a gi n e sull’imprenditore Alfredo Romeo, invitandolo a essere cauto nelle comunicazioni. I vertici Consip bonificarono gli uffici dalle microspie piazzate dai carabinieri del Noe.

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