Cosenza, chi protegge i criminali “picchiatori”? L’incredibile storia del magistrato preso a bastonate e i suoi incontri (serali) col boss

Da Iacchite -16 Settembre 202

di Saverio Di Giorno

Chi protegge i criminali di Cosenza? I picchiatori seriali a Cosenza godono di vita tranquilla. A Cosenza è possibile avvicinare un giudice la sera, aggredirlo a bastonate, farsi addirittura riprendere dalle telecamere e poi tornare a sparire nella notte senza che nessuno dica nulla. È quello che è successo al giudice Giuseppe Greco, Gip presso il Tribunale di Cosenza, il 21 dicembre 2019. Poiché sulla vicenda ormai da tempo non c’è alcuna novità e alcuni elementi emersi sono preoccupanti, proviamo a mettere insieme qualche fatto.

Poco prima di Natale 2019 al giudice Giuseppe Greco, Babbo Natale arriva con vestiti scuri, cappucci di lana nera a coprire i volti e in dono due bastoni che hanno scaricato sulle gambe e sul corpo del giudice. Tutto questo nel suo garage la sera e ad evitare il peggio è stato solo l’intervento dei vicini allarmati dalle urla. Come si sanno queste informazioni? Grazie alle telecamere che hanno ripreso tutto. “Immagini nitide” sono le uniche indiscrezioni che trapelano. Talmente nitide che ad oggi dopo tre anni non si sa nulla. Le immagini sono state acquisite dalla squadra mobile, diretta all’epoca da Fabio Catalano, su delega della procura di Salerno (pm Masini) competente sulla giustizia calabrese.

Una cosa inaudita che ha richiesto anche la solidarietà da Roma del CSM. In altre parti d’Italia non si può bastonare un giudice impunemente e ottenere anche che la cosa rimanga nel silenzio sia della magistratura, sia che dei media. E siccome a quanto pare si è voluto lasciar correre, bisogna tornarci: perché ci sarà un motivo della bastonata, ma sicuramente c’è un motivo anche per il silenzio.

Veniamo alle novità. Chi è il giudice?

Greco, nel suo ruolo di giudice per le indagini preliminari (GIP) ha firmato negli anni provvedimenti restrittivi nei confronti di criminali comuni, ma anche in indagini di criminalità organizzata (tra cui Testa di serpente). A lui sono toccati però anche casi riguardanti faccendieri vari e infine indagini sulla criminalità economica, fallimenti e operazioni affini.

E proprio ripensando al suo curriculum tornano in mente alcune conversazioni, tra le tante, finite negli immensi faldoni dell’indagine sul gruppo imprenditoriale iGreco. Iacchite’ ha pubblicato ampiamente i rapporti della famiglia con alcuni magistrati, atti provenienti proprio da Catanzaro e da indagini iniziate dalla Guardia di Finanza di Crotone. Articoli che hanno destato l’attenzione addirittura di un’interrogazione parlamentare rimasta, ovviamente, dormiente https://www.iacchite.blog/ospedale-di-cariati-interrogazione-parlamentare-per-chiarire-le-ingerenze-del-gruppo-igreco-nella-chiusura/ .

Ma Catanzaro non è l’unica procura che si è interessata al gruppo. In un’informativa della Guardia di Finanza relativa al crack Alimentiitaliani si leggono conversazioni anche con tale giudice Greco. Per la precisione Giuseppe Greco, proprio lui, quello preso a bastonate. Se ne era già accennato in un passato articolo, ma sarà il caso di approfondire https://www.iacchite.blog/bancarotta-e-riciclaggio-igreco-la-frode-e-la-truffa-delle-uova-ovito-e-gli-agganci-di-giancarlo/. Il Greco Giancarlo, si diceva in quell’articolo, si intrattiene anche con un altro giudice, ma è un’altra storia…

Le conversazioni risalgono al marzo 2018 e Giancarlo Greco e il giudice si vedono in orario serale nel Tribunale di Cosenza. Per cosa? Se per questioni di affari – dato che gli uni sono sempre interessati ad espandersi e l’altro si è occupato di questioni economiche – o se per semplici saluti e un caffè non è dato sapere. A fine 2019 Giuseppe Greco viene bastonato. Ad inizio 2021 (aprile per la precisione) il gruppo iGreco termina l’acquisizione delle cliniche del gruppo Morrone e anche di questi retroscena avevamo già parlato. https://www.iacchite.blog/cosenza-sanita-venduta-le-cliniche-dei-morrone-da-citrigno-a-igreco-protagonisti-e-retroscena/Nel 2022 il giudice fa in tempo a firmare le carte riguardanti l’inchiesta Testa di Serpente e forse sarà uno degli ultimi lavori in quel ruolo perché a settembre 2021, la terza commissione del Consiglio superiore della magistratura, ha proposto il trasferimento ordinario del giudice Giuseppe Greco, alla sezione di Sorveglianza del Palazzo di Giustizia cittadino.

Quali sono i messaggi di questo silenzio? Che si può tranquillamente bastonare e chissà cos’altro (ricattare?) un giudice e rimanere visti ed impuniti? Per quale motivo e che potere ha chi riesce a fare una tale azione e restare impunito?

fonte:https://www.iacchite.blog/cosenza-chi-protegge-i-criminali-picchiatori-lincredibile-storia-del-magistrato-preso-a-bastonate-e-i-suoi-incontri-serali-col-boss/