Cosca di Brancaccio in affari con gli ‘spaccaossa’, undici condanne a Palermo

Cosca di Brancaccio in affari con gli ‘spaccaossa’, undici condanne a Palermo

Tre gli assolti

AMDuemila 30 Gennaio 2021

Il Gup del tribunale di Palermo Ermelinda Marfia ha assolto tre persone e condannato a pene molto pesanti altri undici imputati, ritenute appartenenti alla cosca di Brancaccio e impegnate nella gestione di estorsioni, traffici di droga e anche i truffatori delle assicurazioni, anche noti come “spaccaossa”, che inscenavano falsi incidenti stradali, fratturavano le ossa a disperati pronti a tutto pur di incassare qualche centinaio di euro e poi incassavano risarcimenti di decine di migliaia di euro. Mentre per gli organizzatori i guadagni erano di parecchie migliaia di euro. Le pene sono state inflitte con gli sconti previsti per il rito abbreviato, un terzo in meno, ma rimangono molto elevate: a Stefano Marino sono toccati 20 anni (sarebbero stati trenta senza la riduzione) e al fratello Michele Marino 14 (21 senza lo sconto), stessa condanna di Nicolò Giustiniani; a seguire Ignazio Ficarotta 11 anni e 10 mesi, Angelo Mangano 11 anni e un mese, l’ex poliziotto Vincenzo Di Blasi 8 anni, Raffaele Costa e Pietro Di Paola 6 anni e 8 mesi a testa, Salvatore Puntaloro 1 anni e 2 mesi. Infine le vittime-complici dei falsi incidenti, che hanno avuto pene molto contenute: Antonino Chiappara 10 mesi e Matteo Rovetto 6 mesi. I tre assolti sono Sebastiano Giordano, Paolo Di Carlo e Massimiliano Vultaggio. Secondo la ricostruzione della Dda, per sostentare le famiglie dei detenuti i Marino, già coinvolti, alla fine degli anni Duemila, nell’inchiesta Old Bridge, avrebbero fatto ricorso anche all’attività degli spaccaossa, incassando un’alta percentuale dei loro guadagni.

Fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/rassegna-stampa-sp-2087084558/224-giustizia-in-italia/82000-cosca-di-brancaccio-in-affari-con-gli-spaccaossa-undici-condanne-a-palermo.html

 

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