Cosa si aspetta per cominciare a tagliare la malapianta?

“Nella stragrande maggioranza dei casi si è proceduto da parte delle diverse autorità giudiziarie di questo distretto rubricando la massa dei fatti oggetto di indagine, in realtà di stampo mafioso, in fatti di criminalità comune”.

Un giudizio lapidario, duro, che disegna in maniera drammatica e definitiva il quadro del modo come lo Stato ha condotto fino a qualche tempo fa la lotta contro le mafie in provincia di Latina.

Gli autori di quel giudizio non siamo noi, ma Diana De Martino della DDA di Roma (ora nella DNA) e Francesco Curcio, i due PM che si sono occupati delle inchieste su Fondi.

Due magistrati in prima linea, non di scarso livello, due magistrati che conoscono le situazioni e che, quindi, non parlano a vanvera.

Fino a qualche tempo fa, abbiamo detto.

E speriamo che sia così, perché noi riponiamo molta fiducia nei nuovi vertici della Procura della Repubblica di Latina.

Stiamo da tempo insistendo sulla necessità, se si vuole veramente cominciare a combattere seriamente le mafie in provincia di Latina, di ripartire dalla “Formia Connection” nella parte che documenta i rapporti fra noti esponenti politici ed istituzionali ed elementi appartenenti a famiglie in odor di camorra.

Ci sono le intercettazioni telefoniche fatte dalla Polizia di Stato di Formia a documentare quei rapporti, le richieste di voti e le assicurazioni che i voti richiesti sono stati dati.

Perché è stata archiviata quella parte dell’inchiesta che riguarda il reato di voto di scambio?

E perché il “caso” non è stato riaperto pur dopo le dichiarazioni al Il Sole 24 ore di un consigliere a proposito della sua vicinanza a quella famiglia?

A Formia e in tutto il sud pontino la situazione è seria.

Lo dicono gli stessi magistrati della DNA, delle DDA, le forze dell’ordine e quanti altri.

Parte significativa di settori dell’economia, soprattutto quelli del commercio, della ristorazione, dell’edilizia ecc. , sono nelle mani di soggetti sospettati di appartenenza ad organizzazioni casertane e napoletane.

Cosa si aspetta per cominciare a tagliare la malapianta?

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