Cosa sarebbe stato interrato nella duna di Tumolito a Fondi?

Che si tratti di amianto o di altre sostanze nocive ci interessa fino ad un certo punto.

Certo è che “qualcosa” è stato interrato nella duna di “Tumolito” nella zona di Selvavetere a Fondi.

Qualcuno che non volle rivelarci, per paura, ci disse, la sua identità, ci avvicinò durante la megamanifestazione antimafia, e ci parlò di… camion coperti da teloni verdi che trasportavano quel “qualcosa” in quell’area.

E quel “qualcosa” va individuato ed anche presto perché non riteniamo che il mare se lo sia portato via.

Non vogliamo minimamente giudicare quanto sia stato fatto o non fatto.

Vogliamo semplicemente evitare che si ripeta quello che si sta verificando a Pastena, ad appena una trentina di chilometri da Fondi, dove molti dicono che la camorra abbia interrato fusti di sostanze nocive ma nessuno finora è andato a verificare.

Come è successo, d’altronde, a Borgo Montello a Latina, dove, peraltro, ricercatori dell’ENEA decenni fa individuarono strani megacontenitori metallici di cui nessuno, poi, si è preoccupato, ad oggi, di verificarne il contenuto.

Di cosa si tratti, però, l’ha detto Carmine Schiavone, il cugino del capo dei Casalesi.

Bello e chiaro…

Noi abbiamo la sensazione – e non solo sensazione – che il territorio pontino ed il Basso Lazio in generale siano stati trattati dalla camorra come una vera e propria discarica, con la complicità oggettiva di tanta gente che sa e che non ha agito ed agisce.

E non parla.

Ecco perché pretendiamo, come cittadini di uno Stato che si definisce civile che le istituzioni tutte verifichino fino in fondo la fondatezza o meno di tante voci di persone che ti avvicinano, magari anche in forma anonima, per sussurrarti all’orecchio la tale o tal’altra notizia.

E fughino ogni dubbio, ogni paura.

A Fondi non una sola persona ha riferito di detriti interrati sotto la duna.

Saranno detriti di materiale edile, sarà amianto, saranno –auguriamoci di no –sostanze radioattive o che il diavolo se li porti, ma lì va scavato ed anche presto e fugato ogni dubbio.

Spazzato ogni timore.

Lungi da noi la presunzione di voler suggerire niente a chicchessia, ma francamente ci saremmo aspettati una delega, dopo l’esposto di un consigliere comunale nostro amico, da parte della Procura di Latina non alla Guardia di Finanza locale –Corpo di cui apprezziamo, comunque, meriti e capacità a livello nazionale ed in altre province -, ma o al NIPAF o, meglio ancora, al NOE dei Carabinieri.

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