Cosa è stato interrato nell’isola di Ventotene? Perché tanti tumori? Non sarebbe utile promuovere un’indagine epidemiologica?

Prima dell’apertura dell’inceneritore, il materiale derivante dalle
ristrutturazioni edilizie, compresi i pezzi di lamiera in eternit che
si utilizzavano come tetti delle pensiline delle abitazioni, è stato depositato in via
cala Nave, nel luogo dove oggi insiste il manto stradale che unisce con la via
delle Fontanelle.
Sotto il manto stradale, realizzato per fare il ponte di
unione, si dice che ci sarebbe materiale di ogni genere: da furgoni, a macchine, a reti da
letto, lavandini, frigoriferi, lavatrici, rubinetteria varia ecc ecc.

Si dice anche che a fianco della struttura ornitologa, sarebbe stato riportato il materiale dell’
inceneritore, come anche nei giardini adiacenti ad un ristorante, a pochi
metri dall’inceneritore e si vocifera, inoltre, che altrettanto sia stato fatto sotto la sala polivalente adiacente
al campo sportivo.

Su una popolazione residente di circa 650 unità, gli affetti da neoplasie, deceduti o ancora in cura,
sarebbero un centinaio o forse più.
Un pò troppi su una popolazione così ridotta per non sospettare che qualcosa non va.
Non è il caso che le autorità sanitarie dispongano un’approfondita indagine per fugare tale sospetto?

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