Corruzione, arrestato sindaco di Lonate Pozzolo nel Varesotto: “Ha favorito il fratello insieme alla compagna assessora”

 

Il Fatto Quotidiano, Martedì 16 maggio 2017

Corruzione, arrestato sindaco di Lonate Pozzolo nel Varesotto: “Ha favorito il fratello insieme alla compagna assessora”

Danilo Rivolta, primo cittadino a Lonate Pozzolo, è accusato di aver avvantaggiato lo studio di progettazione di Fulvio Rivolta, finito anche lui in manette come Orietta Licati e quattro imprenditori. Nel 2008 l’auto della Licati fu incendiata: la vicenda emerge dalle carte dell’inchiesta Infinito sulla ‘ndrangheta in Lombardia. Due esponenti della locale di Legnano erano interessati a un progetto edilizio

di F. Q. 

 

Il sindaco di Lonate Pozzolo (Varese) ha favorito lo studio diprogettazione del fratello insieme alla compagna assessora all’Urbanistica a Gallarate. Con questa accusa Danilo Rivolta, primo cittadino di centrodestra, è stato arrestato insieme alla compagna Orietta Licati, al fratello Fulvio Rivolta e ad altri quattro imprenditori. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio, a vario titolo, per corruzione, abuso d’ufficio e tentataconcussione – il sindaco avrebbe favorito il fratello, titolare di uno studio di progettazione, e gli altri imprenditori indagati.

I Carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nei locali dei comuni di Busto Arsizio e Gallarate e in uffici di società di consulenza e progettazione di Pavia, Lonate Pozzolo eGallarate dove anche i carabinieri, in collaborazione con i finanzieri, hanno acquisito documenti utili alle indagini.

Nel 2008 l’auto della Licati fu incendiata mentre era parcheggiata nel cortile del comune. La vicenda emerge dalle carte del processo Infinitosulla ‘ndrangheta in Lombardia. Nell’ordinanza veniva ricostruito come il ragazzo che un testimone aveva visto fuggire dal parcheggio fosse salito su un’auto intestata a “Straropoli Maria Maddalena, che convive con il padre (Straropoli Francesco) e con Rocca Ernestino”. Da intercettazioni telefoniche erano poi emersi i rapporti tra Ernestino e due affiliati della locale di Legnano, Nicodemo Filippelli ed Emanuele De Castro, a loro volta interessati “ad unprogetto edilizio da realizzarsi in Lonate Pozzolo” e “l’interesse a vario titolo anche dell’arch. Fraschini (incaricato di seguire l’iter di approvazione del progetto presso il Comune), di Augusto Agostino (materiale esecutore del progetto), Rivolta Fulvio (architetto con studio in Lonate Pozzolo) eRivolta Danilo (fratello di Fulvio e presidente di una municipalizzata del comune di Lonate)”.

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