Corriere con un carico di droga arrestato nei pressi di Terracina dai Carabinieri. Una conferma dei loschi traffici della camorra sul territorio pontino

Il modo nel quale viaggiavano un Fiorino e la Mondeo che lo seguiva,
praticamente “incollati” e a velocità sostenuta, è bastato ai carabinieri
per capire che sotto c’era qualcosa di losco. Non avevano sbagliato,
perché se il primo mezzo è stato fatto passare, sull’auto c’era un
chilogrammo di cocaina. Al conducente del Fiorino spettava il compito di
fare da “vedetta” ma non è bastato, i militari del nucleo investigativo
del reparto operativo provinciale sono come sbucati dal nulla e hanno
intimato l’alt alla Mondeo. Il conducente, un operaio di 40 anni,
Massimiliano Gambacurta, incensurato, ha provato ad abbozzare la fuga ma è
stato fermato poche centinaia di metri dopo. L’episodio si è verificato
sull’Appia, alle porte di Terracina, dove gli uomini del reparto operativo
agli ordini del colonnello Pierluigi Rinaldi stavano svolgendo un servizio
di controllo del territorio. L’esperienza e il fiuto investigativo hanno
fatto il resto. Quando l’operaio è stato fermato i militari hanno trovato
sotto al sedile del conducente un “panetto” con un chilo e 18 grammi di
cocaina purissima, destinata probabilmente al mercato terracinese. Avrebbe
fruttato, una volta “tagliata”, almeno 200.000 euro. I carabinieri hanno
arrestato l’uomo con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze
stupefacenti aggravata dall’ingente quantità posseduta ma ritengono che si
tratti semplicemente di un “corriere”. Una persona pagata per quel viaggio
– si dirigeva a Terracina, dove risiede, provenendo da Monte San Biagio e
alla quale probabilmente la droga era stata consegnata nel napoletano. Del
resto Napoli e Roma sono i terminali di grosse quantità di cocaina
proveniente dal Sudamerica o dall’Africa via Spagna. Droga destinata a
chi? E’ quello che i militari del nucleo investigativo, diretti dal
capitano Luigi Spadari, dovranno accertare meglio. In casa di Gambacurta
la perquisizione ha dato esito negativo, nulla che possa far ricondurre a
un “traffico” di droga. Per questo saranno analizzati alcuni documenti e
il telefono cellulare dell’uomo in modo di ricostruire spostamenti e
contatti. L’uomo – assistito dall’avvocato Enrico Del Monte – è stato
associato alla casa circondariale di Latina e domani dovrebbe essere
ascoltato dal magistrato.

(Tratto da Il Messaggero)

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