Coronavirus, no alla scarcerazione dei boss. In centinaia in meno di 24 ore hanno aderito all’iniziativa del consigliere Borrelli

Coronavirus, no alla scarcerazione dei boss. In centinaia in meno di 24 ore hanno aderito all’iniziativa del consigliere Borrelli

Di LA REDAZIONE

In meno di 24 ore, centinaia di cittadini campani hanno aderito alla nostra iniziativa per dire ‘no’ alla scarcerazione dei boss. Ci hanno messo la faccia per me mandare un messaggio forte e chiaro alle istituzioni: chi ha causato la morte di centinaia di persone, chi ha avvelenato e tormentato la nostra terra, deve restare dietro le sbarre. I boss devono restare in carcere, che gli paga comunque la collettività, e lì devono scontare la pena ed essere curati. Molti di loro tra l’altro sono in isolamento e quindi non corrono alcun rischio di contagio come ci hanno spiegato diversi medici. Rischiamo il paradosso di avere le persone perbene confinate in casa e i boss di nuovo liberi. Da lunedì partiremo con lo sciopero della fame, per dimostrare che la nostra non è una mera iniziativa social, ma un’azione forte e concreta. E questo lo hanno capito anche i criminali, che hanno iniziato a mandare le prime risposte. Sono già arrivati decine di commenti da una fetta di popolazione che continua a difendere a spada tratta i camorristi. In un video inviatomi da un cittadino, un cialtrone offende volgarmente chi ‘giudica i carcerati’. Come se fossero loro ad essere nella parte della ragione, e noi persone del bene nel torto. Ma noi non ci fermiamo e andiamo avanti, c’è bisogno di una forte risposta popolare. Per aderire allo sciopero contro la liberazione dei boss basta comunicarlo mandando la propria foto con la scritta no alla scarcerazione dei boss per il corona virus alla pagina facebook pubblica di Borrelli o al numero whatsapp 366 266 2829”. E’ quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi. All’iniziativa ha aderito anche Raffaele Del Giudice storico ambientalista e assessore all’Ambiente del comune di Napoli.

 

Fonte:https://www.cronachedellacampania.it/


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