Convegno della nostra Associazione a Civitavecchia con gli interventi del Dr. De Ficchy e dell’On. De Magistris

CONVEGNO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE A CIVITAVECCHIA

Sabato 30 gennaio 2010 nell’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia

Un convegno che ha visto la partecipazione massiccia di cittadini di Civitavecchia e del territorio circostante, Tarquinia ecc. e l’assenza, come al solito, dei rappresentanti delle istituzioni locali – tolto il nuovo Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato che ringraziamo per la sensibilità dimostrata ed al quale assicuriamo, per quello che potremo, la nostra massima collaborazione -, i quali ancora una volta, così facendo, hanno mostrato la loro imperdonabile disattenzione rispetto al tema del radicamento mafioso del Lazio.

Francamente non riusciamo a comprendere le ragioni di tali comportamenti.

Il convegno comunque ha riscosso un notevole successo sia per il numero dei partecipanti che per la qualità degli interventi, a parte una marginale sbavatura determinata da un piccolo nucleo di soggetti intervenuti alla manifestazione per manifestare all’On. De Magistris, uno dei due relatori, con il Dr. De Ficchy, alcuni loro dissapori rispetto a vicenda interne a partiti politici e movimenti.

Non è la prima volta, purtroppo, che alcuni individui cerchino una vetrina nei nostri convegni per parlare di situazioni e fatti che riguardano la sfera dei partiti politici e dei movimenti e che arrecano disturbo alle nostre manifestazioni.

Lo ripetiamo per l’ennesima volta:

A NOI NON INTERESSANO AFFATTO LE SITUAZIONI INTERNE AI PARTITI POLITICI ED AI MOVIMENTI, LE LORO BEGHE, MANOVRE.

Ce ne teniamo lontani perché fanno parte di un mondo che non ci appartiene.

Ci riferiamo a tutti, a destra come a sinistra, perché i nostri obiettivi, le nostre finalità, sono ESCLUSIVAMENTE il contrasto, la denuncia costante, quotidiana delle mafie che spesso trovano una sponda e complicità oggettive o soggettive in segmenti di TUTTI i partiti politici, siano essi di destra come di sinistra.

NESSUNO SI AUTOASSOLVA!

Perché se ci troviamo nella situazione drammatica in cui la mafia è diventata la PRIMA IMPRESA del Paese e della nostra Regione, la responsabilità, per un verso o l’altro, è di TUTTI i partiti politici e soggetti fiancheggiatori, nessuno escluso.

Anche se, ovviamente, con livelli diversi di responsabilità…

Riteniamo utili ed opportune queste ulteriori, ennesime nostre precisazioni, ad evitare spiacevoli e più determinati nostri interventi.

Non ci costringano, quindi, ad aprire un fronte di polemiche pubbliche nei confronti delle oligarchie dei partiti e dei movimenti rispetto ai loro comportamenti sul piano dell’azione contro le mafie, che-lo ripetiamo con forza-

è L’UNICO TEMA CHE CI INTERESSA.

Chi non condivide questa nostra posizione o viene da noi per altri scopi, può tranquillamente tenersi LONTANO dalla nostra Associazione.

NOI SIAMO UN’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA E BASTA!!!
SE LO METTANO BENE IN TESTA PER UNA VOLTA PER SEMPRE TUTTI!!!.

Comunque –dicevamo-la manifestazioni è stata partecipata e molto interesse hanno suscitato gli interventi sia dell’On. De Magistris, ex magistrato ed attuale europarlamentare che ringraziamo per la sua disponibilità, che del bravissimo Dr. De Ficchy, già S. Procuratore Nazionale Antimafia ed attuale Procuratore Capo di Tivoli.

L’On. De Magistris, che, com’è noto, è stato uno dei più bravi PM impegnati nella lotta contro la corruzione e le mafie nel nostro Paese, ha svolto un interessante intervento sugli aspetti e sui comportamenti della politica attuale nei confronti del mondo dell’illecito, della massoneria e della criminalità organizzata.

Puntuale, corredato da elementi di attualità, da notizie e considerazioni sul livello attuale della presenza mafiosa nel Lazio, l’intervento del Dr. De Ficchy, un magistrato che ha speso e sta spendendo una vita in trincea contro le mafie, un magistrato al quale non finiremo mai di esternare la nostra gratitudine ed il nostro affetto per quanto e per quello che ha fatto e sta facendo a tutela degli interessi della comunità del Lazio.

A questo punto, riteniamo utile pubblicare una traccia dell’intervento introduttivo del nostro Presidente Regionale, scusandoci sia con l’On. De Magistris che con il Dr. De Ficchy per non avere trattato dettagliatamente, non disponendo di una registrazione, dei loro interventi:

Si vanno sempre a cercare illegalità e mafie fuori e lontano da noi.
Si cercano nei clan, nelle ‘ndrine, nelle “ famiglie” insediate sul territorio dagli anni 60.

E si stilano rapporti, relazioni, informative che non inquadrano mai il fenomeno nei suoi termini reali.

Sì, perché le mafie sono in noi che vediamo e non denunciamo, che votiamo uomini e partiti contigui alle mafie, che approviamo piani regolatori che favoriscono le mafie, che denigriamo e denunciamo i magistrati- e Associazioni come la nostra -che combattono le mafie, che assolviamo i mafiosi ed i loro sodali.

“Non è vero che la mafia è quella che si vede in TV e che i corrotti ed i criminali sono una malattia della nostra società”, dichiara il Procuratore Roberto Scarpinato ne “ Il ritorno del Principe” ed aggiunge “ Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutive del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani Pulite, il maxiprocesso a Cosa Nostra).

Ricordate Il Principe di Machiavelli?

In politica qualsiasi mezzo è lecito; ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo e poi c’è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa”.

La nostra diversità, la nostra specificità anche rispetto a tante altre consorelle che si limitano a raccontare la storia dei clan, a definirne le mappe, sono determinate proprio da tale constatazione, da tale consapevolezza.

Le mafie stanno nei partiti, nelle istituzioni, negli uffici, nelle professioni, nella società.

Quelle sono le vere mafie, le più pericolose perché si camuffano e gestiscono l’economia e il potere.

Le mafie che non consentono alla Magistratura di arrestare il Sottosegretario Cosentino;

le mafie che non consentono lo scioglimento per mafia del Comune di Fondi sconfessando prefetti, magistrati e forze dell’ordine che hanno raccolto quintali di prove della collusione fra mafiosi e politica;

le mafie che costringono il PM De Magistris ad abbandonare la Magistratura.

Queste sono le mafie che noi cerchiamo di scovare e di denunciare, stando attenti anche alle scrivanie sulle quali far pervenire le nostre denunce.

Queste sono le mafie che noi segnaliamo nei nostri dossier, su Civitavecchia, su Formia, su Latina, su Tarquinia, Vitreo ed in tutto il Lazio.

Con tutti i nostri limiti ed i pochi mezzi e le poche persone a disposizione.

Perché questa è la regione dell’omertà, della paura, della collusione con le mafie, oggettiva o soggettiva.

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