Convegno a luglio a Terracina dell’Associazione Caponnetto, mentre ne sono in preparazione altri 3 per fine anno: a Sorrento, in provincia di Caserta e ad Isernia. La specificità dei Convegni dell’Associazione Caponnetto. tutti su temi di attualità della lotta alle mafie ed alla corruzione, dell’oggi e non dell’ieri, con relatori che sanno di cosa si parla perché essi stessi impegnati in trincea, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti d’inchiesta e rappresentanti dell’antimafia sociale effettivamente operanti sul territori..

A luglio altro convegno dell’ Associazione Caponnetto a Terracina, mentre se ne stanno preparando altri tre per fine di anno: a Sorrento, in provincia di Caserta e ad Isernia..
Perché a Terracina?
Perché è una città importante, nel Basso Lazio, che fa parte di un quadrilatero di fuoco dove spadroneggiano camorra, ‘ndrangheta e resti dell’ex banda della Magliana, con alcuni addentellati con criminali locali dediti all’usura e, probabilmente, con ambienti politici ed istituzionali: Terracina, Fondi, San Felice Circeo e Sabaudia.
Come al solito i relatori non saranno politici, ma, come è costume della nostra Associazione,… uomini e donne… del mestiere: giornalisti di inchiesta, Magistrati, funzionari ed ufficiali delle forze dell’ordine, esponenti dell’antimafia sociale di trincea.
Gente tosta che lotta sul campo, non parolai.
Anche il tema sarà… tosto, tale da non dare spazio alle chiacchiere inutili ed ai cazzeggiamenti dei soliti parolai, politici ovviamente, che non mancano mai negli incontri aperti al pubblico.
Il Convegno servirà a porre sul tappeto ancora una volta i temi della lotta alle mafie su un territorio devastato ormai dalla presenza criminale e dove tutto o quasi il tessuto economico è fortemente compromesso dalle iniezioni massicce di capitali mafiosi.
Mafia= economia=politica= istituzioni.
Chi controlla l’economia si accaparra il consenso sociale
e, quindi, il controllo della politica e delle istituzioni.
Un rischio che l’ottusità di una classe politica flaccida, impreparata
e senza valori non riesce a percepire, come anche la necessità di
attuare degli strumenti di contrasto che pure ci sono ma che
nessuno ha pensato -o voluto- finora di attuare.
Gli OSSERVATORI COMUNALI SULLA CRIMINALITA’ proposti
dall’Associazione Caponnetto a tutti i Sindaci del Lazio e
d’Italia, costituiti, però, con i criteri indicati dalla nostra
Associazione:
intanto a costo zero, senza gettoni di presenza cioé, e, poi, formati
non da consiglieri, assessori o comunque esponenti politici, ma da
magistrati inquirenti, rappresentanti provinciali (non di stazioni
, brigate o commissariati) delle forze dell’ordine compreso il
Corpo Forestale dello Stato, delle associazioni operanti
effettivamente sul territorio, dal capo dell’Ufficio Tecnico
Comunale e con il Sindaco Presidente.
Operativi e costituiti da gente competente, del mestiere, non da
parolai che nemmeno sanno di cosa si sta parlando e che magari
sono anche collusi con i mafiosi o essi stessi mafiosi.
Vogliamo sfidare con il convegno gli amministratori di quei
territori ad attuare delle misure di contrasto, concrete, senza se e
senza ma.
Come pure vogliamo lanciare l’ennesimo appello alle persone
perbene, ai cittadini onesti che pur ci sono ancora ma che nulla
fanno, oltre che lamentarsi, a dare un segno tangibile di resistenza
alle mafie, ad aiutarci, rafforzando la nostra
Associazione, facendoci segnalazioni, fornendoci notizie e quanto
altro è utile per farci sempre più essere, come desideriamo, una
vera e propria SENTINELLA sui territori.

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