Controllo del territorio e ristrutturazione dell’apparato investigativo in provincia di Latina,nel Basso Lazio e nell’Alta Campania

A PROPOSITO DI  CONTROLLO DEL TERRITORIO E DI LOTTA ALLA CRIMINALITA’ MAFIOSA E COMUNE URGONO IN PROVINCIA DI LATINA  UNA RADICALE RAZIONALIZZAZIONE DELLE  FORZE E  UN’AZIONE DECISA DI LOTTA AGLI SPRECHI ED ALL’INERZIA. 

CI FANNO POC’ANZI DEGLI AMICI DI MONDRAGONE,NELL’ALTA CAMPANIA E A CONFINE CON IL LAZIO:

” ABBIAMO CONSENTITO SENZA MUOVERE UN DITO CHE UN’ISOLA  FELICE QUALI ERANO LA CAMPANIA ED IL LAZIO,REGIONI DOVE STORICAMENTE  HA VILLEGGIATO PER SECOLI  LA MIGLIORE NOBILTA’ ROMANA,DIVENTASSE IL REGNO DI DELINQUENTI,MAFIOSI,LADRI,CORROTTI,IMBECILLI E MIGNOTTE DI TUTTO IL MONDO.DOBBIAMO FARE QUALCOSA”.

EBBENE  FACCIAMO ,COMINCIANDO A DENUNCIARE QUELLO CHE NON VA,A COMINCIARE DAL DISTORTO UTILIZZO DELLE FORZE DELL’ORDINE CHE SONO LO STRUMENTO PIU’ IDONEO  A  COMBATTERE LA CRIMINALITA’ MAFIOSA E COMUNE.

AI POLITICI,DI QUALSIASI COLORE,IL COMPITO DI SCIOGLIERE I NODI CHE NOI  DA OGGI IN AVANTI PROSPETTEREMO CON DOVIZIA DI PARTICOLARI.

VEDIAMO CHI CI STA O NON CI STA A TENTARE  DI SALVARE , PER QUANTO ANCORA POSSIBILE, UN TERRITORIO CHE E’ DIVENTATO L’INFERNO DEL PAESE.

SI INIZI SUBITO AD ISTITUIRE IL SUPERCOMMISSARIATO A FORMIA DELLA POLIZIA DI STATO CON UNA SEZIONE  DELLA SQUADRA MOBILE E CON UN PRIMO DIRIGENTE A CAPO E AD UTILIZZARE IN COMPITI OPERATIVI IL PERSONALE DEL CENTRO NAVALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FORMIA COMPOSTO DA CIRCA 300 UOMINI E DONNE ( NON HA SENSO AL RIGUARDO LA CREAZIONE DI DUE TENENZE DELLE FIAMME GIALLE NELLE ISOLE DI PONZA E DI VENTOTENE CON DECINE DI UOMINI SULL’UNA E SULL’ALTRA  A FAR POCO O NIENTE CONSIDERATO L’ESIGUO NUMERO DI ABITANTI ).

A FRONTE DI UN ORGANICO DI CIRCA 6000 PERSONE CI SONO  FRA GAETA E FORMIA CIRCA 500 DI ESSE CHE SVOLGONO FUNZIONI SOLAMENTE AMMINISTRATIVE E NON OPERATIVE ,CON UN NUMERO DI DIRIGENTI ED UFFICIALI CHE APPARE SPROPORZIONATO RISPETTO AI RUOLI DA SVOLGERE.

NON CAPIAMO INFATTI COME  UN SOLO DIRIGENTE POSSA CONTINUARE AD AVERE ALLE PROPRIE DIPENDENZE UN NUMERO IRRISORIO DI PERSONE,A VOLTE NON  PIU’ DI 8-10, CON SPESE DI ORE DI STRAORDINARIO DA CAPOGIRO IN COSE GESTIBILI IN UN’ORDINARIA  PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO  E A FRONTE DI UN’INFORMATIZZAZIONE DEI PROCESSI LAVORATIVI  CHE  DOVREBBERO RIDURRE L’IMPIEGO DI PERSONALE E DI RISORSE ECONOMICHE.

SI RENDE NECESSARIA ED URGENTE A QUESTO PUNTO UNA RADICALE MODIFICA STRUTTURALE  ATTRAVERSO L’IMPIEGO DI PERSONALE CIVILE IN COMPITI AMMINISTRATIVI E L’UTILIZZO DI QUELLO MILITARE SOLAMENTE  IN ATTIVITA’  OPERATIVE ED ISTITUZIONALI.

NON E’ PIU’ ACCETTABILE,SOPRATTUTTO IN UN TERRITORIO CONTROLLATO DA MAFIOSI E DELINQUENTI DI OGNI SPECIE, CHE UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA E TRIBUTARIA  CONTINUINO A SVOLGERE RUOLI  DEI QUALI POTREBBE ESSERE INVESTITO ANCHE CHI NON HA TALI QUALIFICHE.

INVITIAMO,PERTANTO,IL PREFETTO DI LATINA,DOTTORESSA TRIO, A FARE UNA VLUTAZIONE DIVERSA DEI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE  DESTINATE ALLE FORZE DELL’ORDINE PER IL LAVORO STRAORDINARIO NEL TERRITORIO DI SUA COMPETENZA,CERCANDO,COSI’,DI INCENTIVARE COLORO CHE SONO IMPEGNATI IN COMPITI OPERATIVI.

QUESTO NOSTRO E’ SOLO L’INIZIO DI UN’ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO TESA A DARE SUGGERIMENTI AL SOLO SCOPO DI MIGLIORARE L’EFFICIENZA E L’EFFICACIA DELLE FORZE DELL’ORDINE IMPIEGANDO AL MEGLIO LE RISORSE DISPONIBILI.

 

ASSOCIAZIONE A.CAPONNETTO

LA SEGRETERIA NAZIONALE

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