Contro le cosche, agenzia unica degli appalti. L’attuale Prefetto di Roma non faccia come uno dei suoi predecessori, Serra, che diceva che a Roma città non c’erano mafie!!! Queste ci sono ed alla grande

UNA nuova dislocazione di commissariati e caserme dei carabinieri per contrastare l’ avanzata delle cosche, le infiltrazioni della criminalità organizzata nella nostra città.E una solo stazione di coordinamento degli appalti, il boccone più ghiotto per gli affari di mafia, camorra, n’ drangheta e tutte le gang che riciclano il denaro sporco a Roma e nel Lazio. Sono queste le prime decisioni emerse dal comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Giuseppe Pecoraro e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ ordine e i magistrati della Dda. «Le infiltrazioni della criminalità organizzata sono in aumento, come nel resto del paese – dice, senza mezzi termini, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo – è una situazione preoccupante, il settore degli appalti e quello degli esercizi commerciali sono i più soggetti al riciclaggio e a problemi di perturbazione del libero mercato». Il prefetto Pecoraro, dal canto suo, precisa che le cosche «Non hanno il controllo del territorio come accade in altre città» ma aggiunge che, data la gravità della situazione, un nuovo schieramento di forze è inevitabile: «Bisogna tenere conto dello stato di crisi economica ma potrebbe esserci bisogno di altre risorse». Nel frattempo, la dislocazione sul territorio di polizia, carabinieri e guardia di finanza verrà modificata, tenendo anche conto della necessità di controllare i porti turistici di Ostia e Civitavecchia, bersaglio delle mire delle gang. Secondo il presidente della provincia, Nicola Zingaretti, bisogna lavorare sulla collaborazione con gli enti locali «per togliere l’ acqua dal brodo dove la criminalità organizzata si abbevera».

Massimo Lugli

(Tratto da Repubblica)

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