Continua la battaglia di Gennaro Ciliberto per la difesa della legalità, mentre le Istituzioni, a cominciare dal Capo dello Stato e dai Ministri dell’Interno e della Giustizia, da noi interessate al suo caso, lo lasciano solo ed esposto alla probabile reazione di coloro che egli ha denunciato. Ecco come questo Stato tratta i Testimoni di giustizia. Si vergogni.

Lo scrivente Ciliberto Gennaro nato a Napoli il 23/08/72 chiede A.S.E Dott. Prefetto di Napoli di valutare il richio reale del sottoscritto se lo stesso rientrasse in localita’ di origine a Somma Vesuviana.
Infatti dopo le varie denunce fatte dal sottoscritto  alla Dia di Milano nel 04/02/2011 e altre testimonanzie rese in varie Dia e Procure d Italia, lo stesso si vede costretto a scappare e nascondersi per tutta Italia , poiche’  braccato e minacciato di morte , ho  denunciato   reati di Infiltrazione Mafiosa e disatro colposoe corruzioni  in appalti pubblici Autostrade , la vicenda vede coinvolte una intera famiglia di Castellammare di Stabia tale Famiglia Vuolo tra cui c e’ pasquale Vuolo Gia’ condannato in cassazione per reati di stampo cammorristico con l ‘aggravente dell art. 7 ed oggi sottoposto a regime di sorveglianza speciale , anche una ditta dei sospracitati  soggetti  tale carpenteria metallioca sas e’ gia stata interdetta per mafia e tale provvedimento  confermato con sentenza Del Consiglio di Sato.
Tale neccesita’ di rientro la si deve al fatto che mi sono ammalato di diabete e che sono ben 28 mesi che scappo e non ho piu’ soldi  ne una casa stabileinoltre  a Somma Vesuviana risiede mia figlia di anni 12 con la madre che si e’ dissociata dalle mie scelte di denunciare , non avendo una casa e vivendo di ospitalita’ e carita’ , anche dormendo in auto , chiedo di esaminare il mio rientro , infatti sia le forze dell oridne che la magistratura mi hanno sempre sconsigliato di rientrare a Somma Vesuviana, alla dta odierna Presso il Tribunale di Monza ci sono 5 rinviati a giudizio per i reati di disastro colposo , minacce che vedono la mia persona parte offesa e testimone.
Inoltre per ben due volte ho fatto richiesta di essere sottoposto a protezione ma la Commissione Centrale di Roma mi ha rispostao che non aveva avuto alcuna segnalazione dalle Procure interessate che sono ben otto.( Napoli, santa Maria C.v., Monza, Firenze,Torino, Alba e non ultima Trento) infatti nel mese di gennaio mi sono recato presso la Questura di Trento e ho denunciato il tentativo di infiltrazione di una delle ditte che riconducono alla famiglia vuolo vician al Caln D’alessandro noto clan dell’aria stabiese.
Il mio e’ un appello disperato  alla vs. competenze e chiedo di esprivervi in  modo celere per necessita’ di urgenza , in un mio rientro presso la residenza paterna in Somma Vesuviana(na).Porgo Distinti saluti

29/04/2013

CILIBERTO GENNARO

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