Consulta ambiente e legalità il 21 maggio 2009 a Latina. Il bollino antiracket

Il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi, e l’Assessore all’Ambiente della
Regione Lazio, Filiberto Zaratti, stanno programmando una riunione della
“Consulta Ambiente e Legalità” probabilmente per giovedì 21 maggio 2009,
alle
ore 11.00, presso la Prefettura di Latina. E’ aperta al pubblico.

UN INVITO. Sarebbe utile a conclusione di seduta, raccogliendo i
suggerimenti
dei partecipanti, fornire alcuni criteri adatti a cogliere l’illegalità d’
anticipo, più che perseguire faticosamente i reati una volta compiuti.

Se il Padre Eterno, in un Decalogo ha raccolto tutti i peccati possibili
dell’
umanità, e tutti gli altri vi possono esser ricondotti, dalla Consulta
dovrebbero scaturire poche regole da osservare, un “pentalogo”, poche
indicazioni guida, semplici, chiare, da far osservare con rigore e onore,
oltre
a quelle legislative vigenti.

Quindi, indicazioni semplici, elementari, per tutti i cittadini e non solo
per gli addetti ai lavori, come per esempio:

1) impegno a eliminare dall’inizio gli abusi, precursori di stabilità;

2) esame d’improvvise crescite delle compravendite di beni immobili in un
dato luogo, connessioni parentali, prestanome e passaggi di proprietà, come
per
esempio si dice sia avvenuto per i terreni intorno al lago Lungo a
Sperlonga.
Qualche tempo fa, articoli di stampa riportavano l’incremento di acquisto di
terreni intorno al lago, visti gli sfondi futuri che si stanno delineando;

3) monitoraggio costante del territorio comunale con il sistema informativo
territoriale Geographic Information System, (GIS o SIT), che permette la
visualizzazione, la registrazione, l’analisi, la e la restituzione di
informazioni derivanti da dati geografici (geo-referenziati), il controllo
non
impegnerebbe l’addetto più tempo di quello utilizzato a dare una guardata al
suo sito preferito.

LA CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO. Alcuni indizi elementari spesso sono
osservabili a vista dai cittadini, che possono aiutare se le indicazioni
scaturite sono pubblicizzate e fatte conoscere. La partecipazione civica, se
non viene richiesta ma suggerita informando solo su quali sono i sintomi,
come
si fa sulle malattie, contribuisce a far crescere la coscienza civile. Se
“richiesta” può produrre omertà.

E’ immaginabile che il numero maggiore di azioni illegali siano legate all’
edilizia e poi al commercio.

Il soggetto illegale è ben organizzato ed è informato con largo anticipo
dove
si compiranno sviluppi urbanistici legali, oppure illegali da “legalizzare”
in
qualche modo, quindi, legano con le amministrazioni locali. Senza il tacito
consenso, quasi mai c’è reato.

Se è il territorio quello che deve essere preventivamente esaminato, chi può
farlo meglio dell’autorità comunale?

La criminalità organizzata, infiltrata nel territorio, vede la torta e non
si
fa sfuggire l’occasione, in dispregio a norme urbanistiche, demaniali,
paesaggistiche e ambientali esistenti e ai controlli.

MARCHIO ANTIRACKET. Vedi il “Patto Antiracket”, in allegato, stipulato tra l’
Associazione Costruttori Edili provinciale di Avellino e il Comando
Carabinieri
provinciale di Avellino, con l’approvazione della Regione Campania. Un
esempio
da seguire.

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