Concordia, soldi dalla Provincia (scuole + ATER) di Latina

Cpl Concordia, sotto inchiesta ad Ischia, ottenne un appalto
Coop rossa, soldi dalla Provincia
Quasi 2 milioni per la manutenzione degli impianti tecnologici e delle scuole

di MARCO BATTISTINI

La Cpl Concordia gestisce appalti anche a Latina. La coop rossa modenese coinvolta nell’inchiesta della procura di Napoli per un appalto a Ischia da anni si è insediata anche nella regione Lazio. Ad aver aperto le porte alla cooperativa è stata la Provincia sotto la gestione del centrodestra. Con un contratto stipulato il 29 settembre 2008 veniva affidato all’Ati Cpl Concordia srl il servizio integrato di gestione e manutenzione degli impianti tecnologici di proprietà o in utilizzo alla Provincia di Latina, per la durata di 9 anni al prezzo di 1.873.190 euro. Nel corso degli anni i rapporti sono proseguiti regolarmente. Nel febbraio 2010 veniva autorizzato il pagamento separato delle fatture da parte della mandataria (Cpl Concordia) e della società mandante Delta Group Service srl. Una procedura durata poco più di un anno, dal momento che con una nota del 20 maggio 2011 protocollo44927, la Provincia comunicava la revoca di questo pagamento separato del credito corrispondente alle fatture emesse dalla mandante. L’ultimo pagamento peraltro sarebbe piuttosto recente. Si tratta di ben due Sal relativo al periodo che va dal 31 luglio al 31 agosto 2014 e che ricomprende i servizi relativi all’Energia termica, alla manutenzione degli impianti elettrici, alla manutenzione degli impianti interventi di manutenzione hanno riguardato anche le scuole superiori, le cui funzioni sono attribuite alla Provincia. Sempre nel periodo 2008-2011 l’ente di via Costa a seguito della verifica degli impianti per l’accensione dei ri-scaldamenti, aveva avvertito la necessità di sostituire termosifoni in alcuni importanti istituti scolastici del capoluogo, come il Mattei, il Majorana ed il Grassi. Insomma da una piccola coop di provincia nel corso di pochi anni la Cpl Concordia ha esteso la sua influenza su tutta la penisola, Latina compresa. Oggi può vantare un fatturato consolidato di 461 milioni nel 2014, 1.800 addetti e 70 società controllate e collegate in tutto il mondo. Una cooperativa storica, nata il 23 aprile 1899, formata, allora, da 382 poveracci, braccianti disoccupati, manovali senza lavoro e che oggi ha fatto affari con tutti.

Il Giornale di Latina, Sabato 4 Aprile 2015

Due sedi nel capoluogo e a Formia per la manutenzione degli alloggi
L’ingresso a Latina con lo sportello dell’Ater
L’ex assessore regionale Di Carlo aveva benedetto l’operazione nell’ambito dell’edilizia residenziale

Uno sportello di pronto intervento dell’Ater di Latina garantiva la manutenzione dei 7.988 alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti nella provincia. Lo sportello era stato affidato alla Cpl Concordia nel 2008. C’erano due sedi. Una centrale a Latina in via Garibaldi, un’altra a Formia. Venne prevista l’attivazione di un numero verde, 24 oresu24. All’inaugurazione venne anche l’ex assessore regionale alle politiche della Casa, Mario Di Carlo. La coop rossa modenese fece dunque capolino nell’agro pontino anche nell’ambito della manutenzione dell’edilizia residenziale. Nulla però in confronto con il grande giro d’affari messo in piedi sulla penisola. Dalle carte dell’inchiesta di Ischia emergono i versamenti effettuati dal 2011 dalla CPL Concordia. A decine di soggetti, tra cui partiti e candidati alle elezioni. Nell’ultimo anno monitorato ad esempio, il 2014, la cooperativa ha stanziato complessivamente 122mila euro di contributi elettorali: la parte del leone, stando alle carte allegate all’inchiesta, l’ha fatta il Pd della provincia di Roma, che ha intascato 17mila euro. 15mila sono invece andati all’associazione ” Passo democratico”, altrettanti per la campagna delle elezioni europee di Enrico Gasbarra, 10mila al comitato elettorale del sindaco di Modena Muzzarelli e ai “Democratici in rete”. Gli ex ministri Flavio Zanonato e Cecile Kyenge hanno invece ottenuto ‘solo’ 4mila e 2mila euro. A differenza del 2014, dove i contributi sembrano aver riguardato soltanto gli esponenti Pd, l’anno precedente la CPL aveva sostenuto contributi elettorali per esponenti di diversi partiti. Ci sono infatti i 1 Ornila euro per Ugo Sposetti e Eugenio Patanè, del Pd, per la “regione Lazio 2013”, i 20mila complessivi per la lista civica e il comitato Zingaretti, ma anche 5mila per Carfagna presidente, i 2mila al comitato ‘Io sto con Giorgia Meloni’, i 3mila ad “Antonio Paravia Fratelli d’Italia”. L’elenco comprende ancora 5mila euro per il “candidato della Calabria Alfredo D’Attorre”, 2.500 al comitato per Ignazio Marino, 10mila per “Ambrosini presidente” fino ai 500 euro per “Di Sabatino Domenico detto Renzo candidato Pd”. Una coop che a prescindere dalle beghe giudiziarie dovrebbe chiudere anche il 2014 con risultati importanti. Nel 2013 la Cpl, infatti, ha chiuso il conto economico con ricavi pari a 335,769 milioni di euro. I costi sono stati pari 255,971 milioni e le spese per i salari agli associati oltre 61 milioni di euro. L’ultima linea del bilancio è scritta in nero con un utile di 5,034 milioni

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