Concerto cantante neomelodico Niko Pandetta nel comune di Pietracatella.  Richiesta di immediato intervento per il blocco del Concerto come avvenuto in altri comuni d ‘Italia

 

Alla Prefettura di Campobasso

prefettura.campobasso@interno.it

protocollo.prefcb@pec.interno.it

Alla Questura di Campobasso

gab.quest.cb@pecps.poliziadistato.it

Al Sindaco del Comune  di  Pietracatella  (CB)

comune.pietracatella@pec.it

tomassone.antonio@gmail.com

 

 

Oggetto: Concerto cantante neomelodico Niko Pandetta nel comune di Pietracatella.  Richiesta di immediato intervento per il blocco del Concerto come avvenuto in altri comuni d ‘Italia

Alcuni cittadini ci hanno segnalato che questa sera, nell’ambito del Morgia in Fest, si terrà un concerto del cantante neomelodico Niko Pandetta.

Il trapper catanese, noto per affermare che “La mafia non esiste”  è il nipote del boss catanese Turi (Salvatore) Cappello, sottoposto al regime speciale di detenzione 41 bis dal 1993, e al quale durante i suoi concerti dedica le canzoni con testi che affermano, a mero titolo esemplificativo, “Zio Turi io ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per me, sei stato tu la scuola di vita che mi ha insegnato a vivere con onore, per colpa di questi pentiti sei chiuso là dentro al 41 bis

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Riteniamo non sia accettabile dare questa l’immagine del Molise. Invitare “un artista” che dedica una canzone a un esponente di spicco della criminalità organizzata, di certo, non può essere ignorato (e accettato).

Una esibizione di questo tipo getta enormi ombre su tutto un territorio. Dubbi atroci che, ovviamente, potrebbero essere facilmente dissipati se Niko Pandetta prendesse “pubblicamente” posizioni serie contro il Sistema, condannando la malavita e scegliendo, finalmente, di mettersi dalla parte degli onesti. Onesti che, senza ombra di dubbio, rappresentano ancora la maggioranza. Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo registrare l’indissolubile rapporto tra il mondo dei cantanti neomelodici e quello della criminalità organizzata. Per i cantanti, infatti – nella maggior parte dei casi – avvicinarsi al Sistema rappresenta una vera e propria prova di sopravvivenza, per guadagnarsi da vivere. Per i boss è un piacere poter associare la loro immagine a quella di un cantante apprezzato dal pubblico.  Il rapporto tra musica e camorra, dunque, è ancora più forte e più diretto che mai.  Un atteggiamento vergognoso ed inaccettabile di chi non si pente di ricevere per le proprie esibizioni il denaro sporco della criminalità organizzata. Dobbiamo renderci conto, ormai, che l’unione tra cantanti neomelodici e Sistema sta assumendo contorni sempre più inquietanti. E gli artisti che scelgono questa strada  – o mostrano accondiscendenza nei confronti della malavita – non hanno nulla a che vedere con il mondo della musica.

L’Associazione contro le illegalità e le mafie “ A. Caponnetto” fa proprie le preoccupazioni dei cittadini ed esprime la propria indignazione e preoccupazione sia sotto il profilo dell’Ordine Pubblico per quanto potrà accadere questa sera durante lo svolgimento di questo anomalo e pericoloso  concerto, sia per il  messaggio perverso e diseducativo che esso potrebbe trasmettere alla gioventù locale.

 Pertanto, nella certezza di trovare il giusto accoglimento a tutela della legalità, chiediamo, a quanti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, di bloccare, come già accaduto in molti altri comuni d’Italia il concerto  in questione, che rischia di trasformarsi in una vera e propria celebrazione della mafia.

Per l’Associazione per la lotta contro le illegalità e le   mafie “Antonino Caponnetto”

                    La Segretaria Nazionale

                           Simona RICOTTI

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