Comunicato della Sezione dell’Associazione Caponnetto del Trentino-Alto Adige. Ci sono le relazioni della Direzione Nazionale Antimafia, oltre che della DIA, che attestano la presenza e le attività delle mafie nella Regione e non c’era di certo bisogno di affidare studi a privati con costi significativi che sottraggono risorse ai servizi primari.

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