Comune di Marano sciolto per mafia, pubblicate le motivazioni: «Preoccupante rete di collegamenti tra amministratori e malavitosi»

Il Mattino

Comune di Marano sciolto per mafia, pubblicate le motivazioni: «Preoccupante rete di collegamenti tra amministratori e malavitosi»

Domenica 18 Luglio 2021 di Ferdinando Bocchetti

Sono state pubblicate ufficiale (Gazzetta Ufficiale del 17 luglio) le motivazioni che hanno determinato lo scioglimento per camorra, il quarto nell’arco di 30 anni, del Comune di Marano. L’ente era stato sciolto lo scorso 17 giugno con decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella relazione a firma del prefetto di Napoli Marco Valentini si fa riferimento alla «preoccupante rete di collegamenti tra amministratori, consiglieri, dipendenti comunali con pregiudicati ed elementi di spicco delle consorterie criminali locali».

Nella relazione si evidenziano decine di casi: mancati abbattimenti di beni riconducibili a soggetti in odor di camorra; mancata attuazioni di procedimenti disciplinari nei confronti di dipendenti rinviati a giudizio; mancata rilevazione di abusi edilizi e attenzione alle attività commerciali, alcune delle quali poi oggetto di interdittive antimafia.

Si parla inoltre di permessi per costruire illegittimi rilasciati a soggetti collegati, direttamente o indirettamente, a famiglie di camorra. Gli ispettori della prefettura, che hanno stilato la relazione nell’aprile scorso, fanno inoltre riferimento “all’immobilismo degli uffici e della macchina amministrativa” su temi particolarmente delicati come beni confiscati, area Pip e strutture abusive, come una scuola parificata e un garage, di proprietà di boss o familiari di boss.

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