Comunali, il prefetto di Napoli:«Infiltrazioni criminali in area nord».

LA  LEGGE  OBBLIGA I PREFETTI A FARE PREVENZIONE ANTIMAFIA.QUINDI,FRA GLI ALTRI  DOVERI,ESSI DEBBONO ANCHE CONTROLLARE CHE NELLE LISTE DEI CANDIDATI NON CI SIANO PREGIUDICATI E MAFIOSI.COME HA FATTO LA DOTTORESSA PAGANO,LO HANNO FATTO TUTTI GLI ALTRI SUOI COLLEGHI? A GAETA,IN PROVINCIA DI LATINA,TERRA FORTEMENTE INFILTRATA ,COME TUTTO IL SUD PONTINO,DA CAMORRA E NDRANGHETA,CI SONO 400 CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO 11 GIUGNO,IL PREFETTO DI LATINA HA VERIFICATO SE TUTTI SIANO  A POSTO O NO E CHE NON CI SIANO INFILTRATI DELLA CAMORRA ?

Il Mattino, Mercoledì 31 Maggio 2017

Comunali, il prefetto di Napoli:«Infiltrazioni criminali in area nord»

«Abbiamo condiviso con la Dda il concetto che nei comuni dell’area metropolitana, in particolare nell’area di Napoli nord, c’è un notevole livello di infiltrazione della criminalità nelle attività amministrative: una delle misure adottate è quella di incrementare il livello degli accessi nei Comuni al minimo sentore di qualcosa che non va. L’accesso serve a far sentire all’amministrazione che c’è attenzione al suo modus operandi». Lo ha detto il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, parlando alla commissione parlamentare Antimafia in vista delle comunali del prossimo 11 giugno. Il prefetto si è soffermato in particolare a parlare del comune di Arzano, «che ora torna al voto dopo quasi due anni di commissariamento» e dove c’era «quasi una gestione diretta dei clan». Attualmente in quest’ultimo comune sono in competizione quattro candidati con nove liste. È stato ricusato un solo candidato. A inizio 2017 sono stati tre gli scioglimenti per infiltrazioni: Marano, Crispano e Casavatore. In generale, per il prefetto, «quando la situazione è molto compromessa, anche i 24 mesi del commissariamento non riescono a superare tutte le criticità, tanto che si è pensato che dopo un certo numero di scioglimenti sarebbe bene adottare qualche misura più pregnante».

Archivi