Commissione d’inchiesta sugli appalti, ferma in Senato da un anno. Che fine ha fatto? – Speciali – ANSA.it

UN AMICO MOLTO  AUTOREVOLE E SAGGIO,UN PROFESSIONISTA  DI ORIGINI CAMPANE  MA DI LIVELLO NAZIONALE,ISCRITTO ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO,CI DICE SPESSO:” NOI DOBBIAMO MOSTRARCI IN GRADO DI RIPENSARE  RADICALMENTE  AL NOSTRO MODO DI ESSERE E DI PENSARE.MOLTI  NOSTRI AMICI  DIMOSTRANO DI ESSERE FERMI AI TEMPI DI FRANCESCHIELLO E DI GUARDARE  AI PICCOLI FATTI ,AL SINGOLO EPISODIO DI MALCOSTUME  AMMINISTRATIVO,ALL’AIUOLA,ALLA ROTONDA ED ALTRE MINUZIE DEL GENERE ,OGGI LA MAFIA NON E’ PIU’ QUELLA DEL PICCIOTTO ,DEI TOTO’ RIINA,DEGLI SCHIAVONE,DEI MANCUSO.QUELLA E’ DELINQUENZA COMUNE.LA VERA MAFIA E’ AL POTERE, A ROMA:  QUELLA CHE  FA LE LEGGI,BLOCCA QUELLE  A LEI NON FAVOREVOLI,CERCA DI PIEGARE LA GIUSTIZIA,CORROMPE LA  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA PIEGA AI SUOI VOLERI.O ALZIAMO IL TIRO O MORIAMO PERCHE’ NON ABBIAMO PIU’ SENSO DI ESSERCI “
QUANDO UN GOVERNO LASCIA SCOPERTO DA MESI IL POSTO DI COMMISSARIO ANTIRACKET E NON RISARCISCE COSI’ LE CENTINAIA  O MIGLIAIA DI VITTIME DELLA MAFIA,QUANDO GLI ORGANI CENTRALI STATUALI MALTRATTANO I TESTIMONI DI GIUSTIZIA DANDO ESSI L’IMPRESSIONE DI VOLER SCORAGGIARE LA GENTE ONESTA  A DENUNCIARE LA MAFIA,QUANDO SI CONSENTE AI MAFIOSI IN GIACCA E CRAVATTA CHE SIEDONO NEGLI  SCRANNI  DELLE ASSISI DI OGNI LIVELLO DI FARE E DISFARE LE COSE,QUANDO QUALCHE PROPOSTA DI LEGGE  CHE  VUOLE MODIFICARE IN MEGLIO QUALCOSA LA SI TIENE BLOCCATA,COME QUESTA DI CUI PARLIAMO QUI DI SEGUITO,PER MESI SE NON PER ANNI,NON E’ MAFIA ??????
QUESTA E’ LA MAFIA,QUELLA  VERA,CHE BISOGNA COMINCIARE A COMBATTERE,SE VOGLIAMO RENDERCI UTILI AL PAESE ALTRIMENTI DIVENTIAMO COMPLICI ANCHE NOI.
ANSA 

“Molti importanti provvedimenti sono rimasti bloccati in Senato. Sarebbe grave se dopo essere rimasti in sospeso per mesi e mesi dovessero rimanere ancora fermi, fino alla fine della Legislatura, per un mero calcolo elettorale”. L’appello arriva dal presidente del Senato Pietro Grasso che elenca anche una serie di testi rimasti bloccati anche a causa delle divisioni pre-referendarie. Tra questi l’istituzione di una commissione d’inchiesta sugli appalti. 

Il provvedimento, che unifica due disegni di legge, uno del Pd a prima firma del senatore Marco Filippi e uno a prima firma del leghista Johnny Crosio, dopo l’ok della commissione Lavori Pubblici del Senato per l’Aula un anno fa, l’8 ottobre 2015 aspetta di essere discusso in Assemblea.

Depositato dopo le inchieste su mafia capitale, nel testo si sottolinea tra l’altro che “il settore degli appalti pubblici muove circa il sette per cento del PIL nazionale, mentre, secondo le stime della Corte dei conti e dell’Unione europea, la corruzione costa al sistema economico italiano almeno 60 miliardi di euro all’anno

Il testo, che aspetta, dunque, di essere esaminato in Aula per poi passare all’esame della Camera prevede tra l’altro tra le attività della commissione quella di “svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al sistema degli appalti, sulle organizzazioni in esse coinvolte o ad esse comunque collegate, sui loro assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata”. La Commissione riferisce alle Camere annualmente con singole relazioni o con relazioni generali e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità.

La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. Non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l’accompagnamento coattivo di cui all’articolo 133 del codice di procedura penale.

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