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Testimoni giustizia,pronti a sit in per affermazione diritti

Ciliberto: manca Commissario Antiracket,legge su testimoni ferma

14 dicembre, 14:54

(ANSA) – ROMA, 14 DIC – “Un altro governo si è insediato ma restano i problemi per i testimoni di giustizia e le vittime del racket. Ora la preoccupazione sarà come e quando questo governo deciderà di nominare il Commissario Antiracket”. A evidenziarlo è il testimone di giustizia Gennaro Ciliberto, che responsabile in alcuni cantieri di una ditta a Roma, ha denunciato corruzione nell’aggiudicazione di lavori, infiltrazioni mafiose ed anomalie costruttive che hanno causato crolli in ambito autostradale e pericoli per l’incolumità pubblica.

“La nostra preoccupazione – aggiunge Ciliberto – è su chi ricoprirà il ruolo di vice ministro dell’ Interno e il relativo ruolo di presidente della Commissione Centrale ex art.10: sappiamo che una Commissione centrale senza Presidente non può deliberare. Abbiamo paura che si perda tempo come già accaduto in passato: tra il passaggio dal Governo Letta a quello Renzi ci fu un blocco di ben sette mesi dell’ operatività della Commissione Centrale ex art.10. Alfano impiegò più di sette mesi per dare la delega al Viceministro Bubbico e questo si è trasformato in un incubo per i testimoni di giustizia che in molti casi attendono da anni una delibera. Adesso è tutto fermo: per quanto tempo? Confidiamo nel neo Ministro Minniti, già in passato presidente della Commissione Centrale, un ministro che conosce bene la problematica di una commissione che troppo spesso non riesce a smaltire il carico di lavoro arretrato.

L’esasperazione è tanta e ci sono molte vicende che restano appese ad una decisione. Noi non siamo dei rivoluzionari ne dei “Masaniello”; chiediamo solo i nostri diritti”. “Il neo ministro Minniti dovrebbe dare una immediata sterzata di rotta: la legge sulle assunzioni dei testimoni di giustizia resta legge fantasma, la Carta dei diritti non è mai attuata e la nuova legge rimbalza tra le varie Commissioni parlamentari.

I testimoni di giustizia sono pronti ad un sit-in permanente per vedere affermati i propri diritti”, conclude Ciliberto. (ANSA).

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