Comincia ad insospettirci ed a preoccuparci la situazione esistente a Gaeta,nel Basso Lazio

Comincia  ad insospettirci ed a preoccuparci la situazione esistente a Gaeta,nel Basso Lazio

 

CI COMINCIANO AD INSOSPETTIRE GLI OSTINATI SILENZI SULLA  DELICATA E SERIA  SITUAZIONE ESISTENTE A GAETA,IN PROVINCIA DI LATINA…….

 

 

 

Si parla di tutto,di luminarie,gestioni finanziarie,piste ciclabili,rotonde ,aree per i parcheggi ,principi e marchesi,ma non abbiamo mai sentito pronunciare  una sola  volta la parola “mafia”.

Non vogliamo nemmeno ricordare a chi fa finta di non saperlo o di averlo dimenticato  le  indagini fatte anni fa  da un corpo di polizia siciliano sui primi lavori del porto di Gaeta che sarebbero stati appaltati  ad un ‘impresa riconducibile alla famiglia Riina,le dichiarazioni di  pentiti del calibro di Schiavone e Facchi,le notizie riportate da giornali qualificati campani,i massicci investimenti di capitali sulla cui origine mai nessuno ha inteso indagare.

Vogliamo fermarci qua.

Tutta roba,questa,nota e stranota a tutti,ma della quale nessuno,esclusi in verità i giovani del M5S e del PRC,ha inteso ed intende parlare.

Questo comincia veramente ad insospettirci.

Ancora di più se consideriamo che  in tutta l’area circostante a Gaeta,da Formia,ad Itri, a Sperlonga,a Fondi e così via ,ci sono una certa attenzione ed anche una vivacità d’azione.

A Gaeta zero assoluto!

Si sente talvolta parlare di “dossier” che,a quanto pare,tratterebbero  problemi di carattere amministrativo e politico,ma mai  di probabili  presenze ed attività di carattere mafioso.

Perché ????????????

L’ostinato rifiuto e il malcelato e consolidato  disinteresse,poi,dei cittadini gaetani,fatta qualche rarissima eccezione,a partecipare ad ogni iniziativa pubblica in cui si parli di lotta alle mafie,rappresentano ,a nostro avviso,ulteriori campanelli di allarme che si accompagnano a quelli  che riguardano i sistematici silenzi.

Un clima davvero affatto trasparente che induce a riflettere ed a parlarne,anche nelle sedi opportune,per individuare una soluzione seria.

Gaeta non é un  comune come tanti altri perché il suo porto é uno dei più importanti del Tirreno,per non dire d’Italia ed il fatto che essa sia già stata definita da Carmine Schiavone come appartenente alla “provincia di Casale” di Principe,non ci fa stare tranquilli.

Stiamo insistendo da anni sulla necessità di creare in quell’area importante un impianto investigativo di primissimo livello,con  personale e strutture della Squadra Mobile e della DIA,proprio perché riteniamo che l’azione svolta finora su questo versante sia stata assolutamente inadeguata.

Al Convegno di Formia della settimana scorsa (al quale,ripetiamo  ancora una volta ,hanno partecipato solamente 3 (tre) cittadini di Gaeta.VERGOGNA !) lo abbiamo detto e lo ribadiamo ora.

NON  CI  PIACE  AFFATTO LA SITUAZIONE ESISTENTE IN QUELLA CITTA’!!!!!!!!!!!

                ASS.A.CAPONNETTO

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