Come svolgere una seria azione contro le mafie

Il primo passo, quello più importante, da compiere, se si vuole fare un’azione significativa contro le mafie, riguarda la dotazione di un database.
Senza questo non si va da nessuna parte e tutto si riduce ad un bla bla senza alcun risultato.
Il database consiste in un sistema che ti consente di fare qualsiasi ricerca su qualsiasi soggetto: un’impresa, una società, una persona.
Si incamerano nel computer nome e cognome della persona o della società e, così, si risale a qualsiasi identità.
Notizie anche apparentemente insignificanti che ti consentono, anche attraverso gli incroci, di ricostruire storie, attività e percorsi di ognuno.
Molte notizie si ricavano da una lettura attenta e mattiniera dei giornali e dall’inserimento nel database di quelle che vengono ritenute le più significative, le più “sensibili”.
Dopodiché segue la richiesta della “visura camerale”.
Spesso si nota che un’impresa che abbia la sua sede legale a Canicattì – attraverso dei prestanome o soggetti che fanno parte dello stesso assetto societario ma che hanno un nome diverso dall’amministratore o dal rappresentante legale – hanno vinto delle gare di appalto a Bologna, Torino o, comunque, nel nord.
O addirittura ci sono casi di società che, con nomi diversi, hanno varie sedi legali, alcune al sud ed altre al nord.
Lo fanno per depistare e per dare l’impressione che si tratti di imprese del nord mentre, invece, provengono dal sud.
I mafiosi, poi, adottano tattiche più sottili ancora:
si inseriscono in imprese del nord originariamente “pulite” diventandone sostanzialmente padroni assoluti ma sotto il nome del titolare originario.
Oggi, per fare un’azione efficace, incisiva, significativa contro le mafie, è necessario saperle colpire dove è necessario.
Cosa che pochi fanno e sanno fare.
Ecco perché tutto si riduce ad un bla bla, al racconto della nonnina, talvolta ad un business, per camparci e fare della cosiddetta “antimafia” uno strumento per guadagnare e anche prendere voti.
Si parla sempre e solo del passato, raccontando fatti noti e stranoti, ma mai affrontando i problemi attuali, le situazioni attuali, le azioni attuali.
Ma quella non è “antimafia”; è altra cosa.
Le mafie ormai rappresentano la più grande impresa del Paese, quella più potente e ricca, il vero Potere.
Illudersi di poterle continuare ad aggredire con le chiacchiere e le sceneggiate è semplicemente ridicolo!!!
Orbene, chi effettivamente vuole impegnarsi a fare qualcosa di concreto contro le mafie o cambia direzione di marcia, stimolando peraltro altre persone a fare altrettanto, o sarà anche egli complice della disfatta definitiva della legalità, della Giustizia, della democrazia e della civilta’.
Tertium non datur.

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