Come si farà a Latina quando andrà via il Questore D’Angelo? Nessuno si pone il problema?

SIAMO OLTREMODO PREOCCUPATI PER LA STATO DELLA SICUREZZA IN PROVINCIA DI LATINA

Anche gli osservatori più attenti si sono limitati a soffermare la loro attenzione sui fatti che hanno riguardato le minacce subite dal Questore D’Angelo, dal Capo della Mobile Tatarelli e da due Ispettori del Commissariato di Formia.

Un’ennesima prova, questa, dell’innalzamento del livello di pericolosità della criminalità mafiosa in provincia di Latina.

Ma quegli osservatori non si sono sforzati di immaginare lo scenario che si preannuncia prima o poi in provincia di Latina.

Si scontano decenni di disattenzione, di superficialità e di inerzia da parte dei vertici politici ed istituzionali, sordi per anni di fronte alle denunce assillanti che noi stiamo facendo sin dal giorno della nostra nascita.

Sordi –quel che è più grave –soprattutto alle denunce e alle grida di allarme fatte in maniera ripetitiva dai Magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e dagli organismi investigativi centrali, come la DIA ecc.

Parte del mondo della politica, quella non sospettata di collusioni con le mafie, dovrebbe avere oggi il pudore di confessare le proprie responsabilità per aver, con la sua disattenzione e le sue omissioni, determinato la situazione in cui ci troviamo.

E ancora oggi, malgrado essa si sia vista costretta dagli avvenimenti a prendere atto della gravità di questa, non mostra di voler prendere il toro per le corna e cominciare a parlare seriamente di come stanno le cose.

Il Questore D’Angelo sta a Latina da circa 4 anni e, quindi, fra poco andrà via. Com’è prassi.

Cosa succederà “dopo”?

Noi rispettiamo tutti e non vogliamo parlare male di chicchessia.

Difendiamo, malgrado tutto, le Istituzioni. Anche quando riteniamo che si comportano non come dovrebbero.

Ci rendiamo conto del fatto che Latina non rappresenta affatto il centro del Paese e che, pertanto, non si può pretendere che ai vertici delle istituzioni locali vengano assegnati tutti uomini di primissimo livello.

Abbiamo gioito per la venuta di Procuratori del livello dei Drr. De Gasperis e D’Elia.

Un grossissimo salto di qualità con nomi del genere.

Sarà lo stesso con la Polizia di Stato “dopo” la partenza del Questore D’Angelo, partenza che ci auguriamo la più lontana possibile???

Siamo preoccupatissimi.

Tanto più se consideriamo il “prima” di D’Angelo!

Come siamo preoccupati per gli altri corpi.

E’ certamente impossibile avere a Latina tutti Comandanti provinciali dei livelli del Colonnello Salato della Guardia di Finanza o del Colonnello Angelosanto dei Carabinieri.

Ci rendiamo conto che esistono nel Paese zone più “critiche” di quanto lo sia Latina ed è bene che il primo resti a Frosinone (dove per fortuna ora è arrivato un nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri) ed il secondo a Reggio Calabria.

Ma non si continui, per cortesia, a mandare a Latina, terra ormai di mafia, gente fresca d’accademia o proveniente dai Comandi Generali.

Gente brava e preparata, per carità, ma priva di esperienza sul campo.

La lotta alle mafie ormai dilaganti in provincia di Latina l’hanno cominciata a fare seriamente –parliamoci fuori dai denti – Il Prefetto Frattasi, il Colonnello Rotondi dei Carabinieri ed il Questore D’Angelo.

Frattasi e Rotondi sono stati già mandati via.

Quando andrà via D’Angelo cosa succederà???

Potremo avere i migliori Procuratori della Repubblica di questo mondo, ma se essi non avranno il supporto di organi investigativi che funzionano come è necessario, si troveranno anch’essi nel pantano.

Perché nessuno parla di queste cose???

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