Come mai i Vescovi del Lazio non prendono posizione contro la massiccia presenza mafiosa nella nostra Regione?

CHE DOLORE! NON UNA PAROLA DEI VESCOVI PONTINI SULLA PRESENZA DELLE MAFIE SUI NOSTRI TERRITORI!

Giovanni Paolo II usò parole forti in Sicilia contro la mafia.
Centinaia sono, inoltre, i sacerdoti che nelle regioni del sud si battono contro la criminalità organizzata ed alcuni, come Don Pugliesi, Don Diana ecc. , ci hanno rimesso la vita.

Il Lazio – è ormai acclarato dalle numerose e continue indagini della magistratura e delle forze dell’ordine- è la quinta regione del Paese, dopo la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Campania, in cui le mafie, italiane e straniere, si sono inserite saldamente nei tessuti economico, sociale e politico.

La loro è una presenza distruttiva in quanto, oltre ad inquinare l’intera cultura di un popolo, tale presenza distrugge l’economia sana e pregiudica lo sviluppo dell’intera regione.

Quale imprenditore serio va, infatti, ad investire i suoi capitali su un territorio notoriamente condizionato dalla criminalità organizzata?

E’ una domanda che si dovrebbero porre tutti coloro che si riempiono la bocca denunciando la mancanza di investimenti. Gli investimenti ci sono e come, ma, per lo più, sporchi.

Appare, quindi, quanto meno senza giustificazioni il silenzio dei Vescovi laziali –ed in particolare di quelli del Basso Lazio, delle province di Latina e Frosinone –a proposito della presenza e delle attività delle mafie sui nostri territori.

Chi scrive lo dice da cristiano, con una profonda lacerazione del cuore e con il massimo rispetto della Chiesa, che è l’intero popolo di Dio: ha provocato dolore il fatto che nelle tante omelie di queste Feste di fine d’anno non una parola sia stata pronunciata dai nostri Vescovi sui gravi danni provocati alle intere nostre comunità delle province di Latina e di Frosinone dalle mafie.

Essi, infatti, hanno parlato e parlano di legalità in senso generico, ma mai è apparso o appare un riferimento alla massiccia presenza mafiosa ed ai danni che questa provoca.

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