Come leggere l’assenza più totale dell’intera classe dirigente politica ai due convegni di Formia e di Gaeta???

Più che inelegante l’assenza più totale dell’intera classe dirigente politica, di destra, di centro, come di sinistra, ai nostri due convegni di Gaeta e di Formia dell’anno scorso sulla presenza mafiosa nel sud pontino, appare come un segnale di indifferenza, se non di fastidio.

Un segnale inquietante che può essere letto in più modi.

Si tratta di due comuni – Gaeta e Formia appunto -. come è noto, dove le mafie sono fortemente presenti ed attive e dove – come, peraltro, è chiaramente evidenziato dalle intercettazioni telefoniche fatte dalla Polizia di Stato di Formia nell’ambito dell’inchiesta “Formia Connection” non tenute, purtroppo, sufficientemente in considerazione dalla “vecchia” Procura della Repubblica di Latina, oltre che dalle più recenti dichiarazioni al quotidiano “Il Sole 24 ore” di un soggetto politico locale – c’ è il sospetto fondato di collegamenti fra pezzi della politica ed individui appartenenti a famiglie mafiose.

Non un sindaco, non un assessore, non un consigliere comunale, non un segretario di partito. hanno ritenuto di intervenire a due convegni i cui relatori erano magistrati e dirigenti di forze di polizia impegnati in prima linea nella battaglia contro le mafie sui nostri territori.

Non convegni, quindi, in cui si parla dei massimi sistemi, ma, al contrario, di cose concrete che ci riguardano da vicino.

Cosa significa tutto ciò?

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