Colpo alla mafia, decapitata la cosca Melodia: in carcere il braccio destro di Messina Denaro

 Colpo alla mafia, decapitata la cosca Melodia: in carcere il braccio destro di Messina Denaro

Il Mattino, Martedì 21 Febbraio 2017

Colpo alla mafia, decapitata la cosca Melodia: in carcere il braccio destro di Messina Denaro

È in corso dall’alba di oggi una vasta operazione antimafia condotta dalla polizia di Stato di Trapani e dalla Direzione investigativa antimafia che stanno eseguendo sei arresti nell’ambito di un’indagine sulla famiglia mafiosa di Alcamo (Trapani).

In carcere, con altri cinque uomini d’onore, il capo mandamento Ignazio Melodia che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato affiliato a Cosa nostra direttamente dal boss latitante Matteo Messina Denaro. I reati contestati vanno dall’associazione mafiosa, estorsioni a imprenditori e condizionamento delle elezioni comunali di Alcamo.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà oggi alle ore 11 in Questura, a Trapani, alla presenza degli investigatori.

Melodia, 50 anni, più volte inquisito per mafia, viene indicato dagli investigatori come vicino a Messina Denaro. Sarebbe stato proprio il boss latitante, ritenuto l’erede di Bernardo Provenzano e Totò Riina, ad affiliarlo ritualmente a Cosa Nostra.

Il padre di Ignazio, Diego Melodia, detto «consa seggie», è uno dei capostipiti dell’omonima famiglia mafiosa alcamese, condannato tra l’altro a 17 anni e tre mesi nell’ambito dell’indagine «Cemento libero» che portò a undici arresti e al sequestro di un impianto di produzione di calcestruzzo, la Medi Cementi srl del valore 1 milione di euro. Anche Ignazio, che avrebbe preso il posto dell’anziano padrino alla guida del mandamento, era stato condannato a 8 anni per mafia nel marzo del 2010

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